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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

Bcc banca credito cooperativo generica

di GIUSEPPE MAZZEO

La recente chiusura delle indagini preliminari a carico dei componenti, con vari ruoli, della ex Banca di credito cooperativo di Maierato, oggi confluita nella Banca di credito cooperativo del Vibonese dopo la fusione con la Bcc di San Calogero, offre uno spaccato interessante per comprendere le dinamiche che regolano i rapporti tra diverse entità all’interno di piccole realtà, come Maierato appunto. Rapporti come quello tra la politica e l’economia.

Il sindaco della cittadina Danilo Silvaggio, eletto alle ultime amministrative, ad esempio, è tra i dipendenti della banca. Lui non è coinvolto nell’indagine della Procura di Vibo, che sta procedendo per appropriazione indebita nei confronti di 16 persone per operazioni effettuate tra il 2008 e il 2012; il suo nome non compare. Compare, però, quello della madre, Maria Giuseppina Serrao, che faceva parte del collegio sindacale della ex Bcc di Maierato. E la Serrao era già in servizio alla banca quando il figlio venne assunto. Bcc MaieratoLa donna, che è stata in precedenza anche revisore dei conti, è indagata per avere dato l’assenso - unitamente agli amministratori e agli altri componenti del collegio sindacale - alle operazioni finanziarie che la Procura contesta.

Nella compagine amministrativa di Silvaggio, oggi, a sedere tra i banchi della maggioranza al Comune di Maierato c’è anche Domenico Maruccio. Lui con la banca non c’entra nulla. Ma anche in questo caso c’entra un parente, nello specifico il padre, odierno indagato: Franco Maruccio, storico componente del cda della ex Bcc, parente del più noto - suo malgrado - Vincenzo Maruccio, giovane ex assessore regionale del Lazio salito alla ribalta della cronaca anni fa per l’inchiesta che lo imputava di peculato. Maruccio, componente del collegio sindacale, è indagato per le medesime contestazioni della Serrao.

Insieme a Danilo Silvaggio, oggi l’unico dipendente originario di Maierato, in forza alla Bcc del Vibonese, risulta essere Vincenzo Asturi. Neanche Asturi compare nelle carte dell’inchiesta. Ma anche in questo caso ci compare un parente stretto: il suocero Filippo Barbieri, indagato per appropriazione indebita al pari di Maruccio e della Serrao. E pure in questo caso il legame con la politica è evidente: Barbieri è anche il suocero di un altro personaggio politico importante di Maierato, ovvero l’ex sindaco (dal 2001 al 2006) Alfredo Silvaggio, che è stato inoltre assessore provinciale nella seconda giunta guidata da Gaetano Bruni. Anche Asturi pare fosse pronto a scendere in campo nelle recenti amministrative di giugno, nella lista capeggiata dal poi sindaco Silvaggio, ma alla fine tutto evidentemente è saltato.

Alfredo Silvaggio, in campagna elettorale, era il principale sponsor dell’attuale sindaco Danilo nonché cugino del padre di quest’ultimo, Silvio, che è pure tecnico comunale e responsabile del settore Lavori pubblici da anni, coinvolto anche nell’inchiesta della frana. Inchiesta, quella per il disastro del 2010, in cui figura anche il nome di un altro soggetto che è elemento principale dell’indagine sulla banca: Tony Bilotta, esponente apicale della banca nel lasso di tempo oggetto di indagine e amministratore della Vetromed, azienda finita insieme ad altre nel “polverone” della frana.

Un paese piccolo, Maierato, in cui tutti si conoscono, tanti sono amici e molti sono parenti. Ed in cui, di conseguenza, emerge in maniera ancora più marcata che altrove l’innegabile legame tra il potere politico e quello economico