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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

«Li ho assoldati perché uccidessero Francesco Scrugli». Una sorta di confessione inattesa, sorprendente e determinante giunge da uno degli imputati nel processo “Romanzo criminale”, contro la famiglia Patania di Stefanaconi, che è ripreso stamattina al tribunale di Vibo Valentia.

patania giuseppe pinoA pronunciarla in aula è Giuseppe Patania, nel corso dell’esame del pm della Dda Andrea Mancuso: «Ho assoldato Vasvi Beluli e Arben Ibrahimi per uccidere Scrugli. L’ho fatto per vendetta, perché quel giorno che è stato ucciso mio padre io ero lì e l’ho riconosciuto».

Patania aggiunge che quell’omicidio era stato progettato da lui e da Daniele Bono, da anni collaboratore di giustizia, precisando che la sua famiglia non ne era a conoscenza. Per il delitto Scrugli, Patania spiega poi che era stata utilizzata anche una terza persona, Mauro Uras, presente con Beluli la sera dell’agguato del 21 marzo 2012 a Vibo Marina (non c’era invece Ibrahimi, che però ha preso parte ad altri delitti). In quell’occasione i due killer furono accompagnati da una terza persona.