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  • Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2017, 11:58:38.

provincia dipendenti al freddo

I dipendenti della Provincia costretti a lavorare con giubbotti e sciarpe

«Qui ci mancano soltanto i pinguini, per il resto sembra di stare al Polo Sud». C’è chi tenta di sdrammatizzare, ma la questione è seria. E all’orizzonte non sembra scorgersi una risoluzione rapida. Palazzo Ex Enel, ovvero l’edificio che ospita la Provincia di Vibo Valentia con i suoi circa 200 lavoratori, compresi quelli transitati alle dipendenze della Regione Calabria, è senza alcun riscaldamento.

Le conseguenze per chi è costretto a lavorare in queste condizioni sono facilmente prevedibili. Questa mattina la situazione era invivibile. Il freddo polare di questi giorni è penetrato all’interno dello stabile e non c’è verso che se ne vada, dato che i riscaldamenti non verrebbero attivati da anni per la carenza di fondi per pagare le relative bollette. Fino ad ora si è andati avanti con le classiche stufette, ma ciò non è più possibile per via dell’ovvio sovraccarico di tensione che fa saltare i contatori dell’elettricità. E dunque c'è chi è rimasto con indosso giubbotti, sciarpe e cappelli.

Le temperature rigide di questi giorni, costantemente intorno o sotto allo zero da almeno una settimana, hanno peggiorato una situazione già critica. A non funzionare sono anche le apparecchiature elettriche, a cominciare da alcuni pc che con gli sbalzi di corrente si sarebbero danneggiati. Non era raro, questa mattina, vedere gente salire e scendere le scale solo nel tentativo di riscaldare i muscoli.

A questo si aggiunge un’altra situazione indecorosa e ricorrente: la sporcizia. Di imprese di pulizia non se ne parla, per la solita giustificazione della mancanza di soldi, e così si finisce per lavorare in un ambiente sporco, dove periodicamente sono gli stessi dipendenti a doversi dare da fare per igienizzare i locali.

Il malumore crescente sta portando i lavoratori a protestare: da una parte i provinciali, che faranno presente la situazione al segretario generale Cesare Pelaia, dall’altra quelli della Regione, che interesseranno il dipartimento competente affinché si provveda, in sinergia, a porre rimedio al problema, che ormai sta assumendo contorni grotteschi e indegni.