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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

ospedale jazzolino pronto soccorso

L’autopsia, con un piccolo ritardo rispetto al previsto, verrà eseguita domani. Ad effettuarla sarà l’anatomopatologo forense Katiuscia Bisogni, che avrà il compito di stabilire le cause del decesso di Tiziana Lombardo, la 37enne di Santa Domenica di Ricadi deceduta il 5 gennaio all’ospedale di Vibo Valentia. Decesso sopraggiunto a tre giorni dal parto, ma le cui circostanze non presenterebbero alcun nesso tra i due eventi.

Già a poche ore dai fatti era parso chiaro che a provocare la morte era stata una emorragia interna che aveva portato i medici dello “Jazzolino” a sottoporre la paziente ad un delicato intervento chirurgico, nel corso del quale erano sopraggiunti ben tre arresti cardiaci con conseguente rianimazione. Ora bisognerà capire cosa abbia provocato quella emorragia.

La vicenda la stanno ricostruendo in queste ore le due indagini avviate: quella della magistratura, col pm Claudia Colucci che ha affidato il lavoro agli agenti della Squadra mobile diretta da Tito Cicero e Marco De Bartolis, che hanno già provveduto a sequestrare la cartella clinica ed ascoltare le persone interessate; e quella dell’Azienda sanitaria provinciale, che oggi giungerà ad una conclusione dopo avere ricostruito tutti i passaggi di un caso così delicato, con il direttore generale Angela Caligiuri e soprattutto il direttore ospedaliero Michelangelo Miceli che avranno modo di comprendere, dati alla mano e dalla testimonianza dei medici intervenuti, come siano effettivamente andate le cose.

Fino a giovedì tutto sembrava filare liscio per Tiziana Lombardo e la sua bambina, Giada, nata il 2 gennaio ed in salute. La felicità in famiglia era tanta, Tiziana e la sua piccola, insieme al marito, Antonio Libertino e all’altro bimbo di 5 anni, avevano già ricevuto le visite di amici e parenti.

Poi giovedì, in tarda mattinata, la situazione precipita. Dapprima una forte sensazione di debolezza, al limite dello svenimento, che porta i medici a sottoporla ad accertamenti. Dalla Tac viene fuori un emoperitoneo massivo. L’intervento chirurgico è inevitabile e urgente. I medici fanno di tutto per tenere in vita Tiziana, la rianimano anche a seguito di tre arresti cardiaci, ma alla fine non c’è nulla da fare.

Ora l’autopsia dovrebbe chiarire l’esatta causa del decesso, in particolare cosa abbia provocato quella emorragia interna. Il dato che resta è che una giovane vita viene a mancare troppo presto. E due bambini cresceranno senza una madre. Questo è il vero dramma.

gm