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  • Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2017, 15:55:48.

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Cambiano le ditte, restano i problemi. I soliti problemi. Quelli di carattere occupazionale, che quando si parla di rifiuti, e lo si fa a Vibo Valentia, significano vertenza infinita. È stato così dalla notte dei tempi, si spera che la lunga scia venga interrotta con l’arrivo della nuova azienda che si è aggiudicata l’appalto e che dovrebbe entrare a regime a partire da marzo. Ma per ora le parti sono distanti: da un lato gli operai, sostenuti dallo Slai Cobas; dall’altro la Dusty, la ditta catanese che si è aggiudicata l’appalto e con la quale i lavoratori e il sindacato hanno avuto modo di confrontarsi in una prima, interlocutoria, assemblea.

All’esito della quale oggi la Dusty intende fare chiarezza, per illustrare all’opinione pubblica il proprio modus operandi e per mettere in chiaro alcuni punti fermi. In una nota, l’amministratore unico Rossella Pezzino de Geronimo afferma: «Riteniamo utile informare l’opinione pubblica che Dusty, lo scorso settembre 2016, in sede di predisposizione della gara d’appalto, per i servizi di igiene urbana sul territorio comunale di Vibo Valentia, ha valutato attentamente l’elenco del personale fornito dalla società Ased srl, attuale gestore del servizio.

Lo scorso dicembre 2016, a seguito di aggiudicazione definitiva, Dusty ha coerentemente e correttamente sottoposto al personale impiegato ben due proposte di passaggio. La prima prevedeva l’impiego dei 69 lavoratori indicati nell’elenco suddetto, mantenendo lo stesso orario lavorativo di 5 ore e 15 minuti per unità (a fronte di un orario full time che prevede 6 ore giornaliere).

La seconda proposta prevedeva l’assunzione solo dei dipendenti aventi diritto al passaggio, a norma di legge e del Ccnl, e precisamente di 60 operai di cui la maggiore parte con orario full time e pochi part time.

Il sindacato Slai Cobas ha respinto entrambe le proposte chiedendo alla scrivente società l’assunzione dei 69 lavoratori (compresi quelli non aventi diritto malgrado le norme di legge vigenti) oltre a n. 15 dipendenti facenti parte di un elenco del 2014 e inspiegabilmente mai assunti, in questi due anni, dalla Ased srl».

La società rileva che l’assunzione di operai in aggiunta a quelli previsti nel capitolato d’appalto (30% in più del previsto) rappresenterebbe «un’eccedenza di costo per il Comune con conseguente aggravio di costi del servizio e quindi delle bollette a carico dei cittadini nella misura del 30%. Riteniamo pertanto - aggiunge l’amministratore unico - che la soluzione proposta dall’associazione sindacale non sia una soluzione ammissibile bensì una provocazione finalizzata al raggiungimento di obiettivi che non conosciamo né ci competono.

Ci chiediamo tuttavia, in modo sereno, il motivo per il quale non è stato chiesto, in costanza di appalto alla società Ased, di assumere tutti i lavoratori disoccupati da due anni mentre oggi ciò viene ingiunto e quindi preteso da parte di Dusty». In realtà, ma la società siciliana probabilmente non ne è a conoscenza, la richiesta di assumere tutti è stata ribadita fino allo sfinimento dal sindacato, evidentemente senza successo.

«Evidenziamo infine - conclude la Pezzino de Geronimo - che alcuni lavoratori hanno già sottoscritto il contratto ed altri hanno liberamente manifestato la volontà di farlo. Ci auguriamo di riuscire a dare il nostro contributo sul territorio di Vibo Valentia, accrescendo il livello di consapevolezza ambientale, garantendo maggiore efficienza, qualità dei servizi ed economicità, tutte strategie che Dusty porta avanti da anni con passione e professionalità. Gli obiettivi di cui sopra si possono raggiungere solo lavorando in perfetta sinergia tra le parti interessate, ovvero pubblica amministrazione, azienda, ivi compreso l’organico del personale impiegato, e cittadini, e non in contrapposizione men che meno strumentale».