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  • Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2017, 08:44:11.

parisi vincenzoNel giorno in cui si celebravano a Ionadi i funerali di Vincenzo Parisi, il caposquadra dei Vigili del fuoco deceduto lo scorso 22 dicembre all’ospedale di Cosenza - un caso sul quale la Procura di Cosenza ha aperto un fascicolo dopo la denuncia dei familiari dell’uomo - ad intervenire è stato il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza Achille Gentile, il quale ha inteso fare alcune precisazioni spiegando altresì che il decesso di Parisi potrebbe essere «avvenuto per sospetta embolia polmonare, evento che può accadere, in casi di fratture multiple, nonostante la profilassi. Gli accertamenti disposti dalla magistratura inquirente sapranno fare luce sull’accaduto. Nel frattempo – ha scritto in una nota il direttore generale - mi preme sottolineare che il decesso, non ha nulla a che vedere con le infezioni ospedaliere e le sale operatorie, come erroneamente riportato da alcuni organi di stampa. Stiamo assistendo già da tempo, ad attacchi ingiustificati e strumentali, assolutamente privi di buon senso che alimentano la sfiducia nei cittadini e confondono fatti e accadimenti al solo scopo di generare confusione e disorientamento».

In tal senso, Gentile «al fine di non alimentare inutili e pericolosi allarmismi con l’intento anche di arginare una campagna denigratoria sull’Hub di Cosenza che sovente colloca qui decessi avvenuti altrove» ha ricostruito la vicenda: «Il paziente proveniente dal reparto di Psichiatria dell’Ospedale di Cetraro, dove era ricoverato per caduta dall’alto per tentativo di autolesionismo, è stato trattato all’Ospedale dell’Annunziata nel reparto di Neurochirurgia. Durante il periodo di degenza è stato sottoposto agli accertamenti medici del caso e ad interventi chirurgici ortopedici per la riduzione e la sintesi delle molteplici fratture riportate ai calcagni destro e sinistro a seguito della caduta. Nel postoperatorio e fino alla morte, al paziente, come da protocolli sanitari è stata somministrata terapia per la profilassi delle trombosi venose e dell’embolia e terapia antibiotica». L’auspicio, quindi, in conclusone del dg dell’ospedale di Cosenza, che «per il nuovo anno che sta arrivando, maggiore equilibrio, laicità di giudizi e quel sano buon senso, che consenta a tutti e ciascuno, in primis ai nostri medici, di far fronte ai propri doveri professionali con serenità e competenza».