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  • Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2017, 15:55:48.

Un decesso i cui contorni sono ancora da chiarire. Una scomparsa che, al di là delle cause, lascia un vuoto grande nei familiari, negli amici e nei colleghi di Vincenzo Parisi, 49 anni, caposquadra dei vigili del fuoco in servizio al comando di Vibo Valentia, che il 22 dicembre è deceduto all’ospedale Annunziata di Cosenza dove si era recato per un controllo ortopedico.

parisi vincenzo okUna morte che, come detto, lascia aperte diverse ipotesi, tanto da indurre la moglie di Parisi a denunciare il fatto alla magistratura. La Procura di Cosenza, guidata da Mario Spagnuolo, ha infatti aperto un fascicolo e disposto l’autopsia che dovrebbe essere effettuata nella giornata di martedì 27 dicembre.

Parisi, originario di Francavilla Angitola ma residente a Ionadi, negli ultimi giorni si trovava dalla sorella a Santa Maria del Cedro, in provincia di Cosenza. Da lì, intorno al 20 dicembre, ha raggiunto l’ospedale di Cosenza per una visita all’arto inferiore che aveva ingessato. Le sue condizioni, però, pare abbiano indotto i medici cosentini a disporne il ricovero, probabilmente per approfondire gli accertamenti. Fatto sta che la sera del 22 al telefono della moglie è giunta la chiamata dell’ospedale, con la quale la informavano che il marito stava peggiorando. Ma da lì a poco evidentemente la situazione è precipitata e l’uomo è morto. Cosa abbia provocato la morte e quali siano state le cause del peggioramento delle sue condizioni toccherà adesso agli inquirenti comprenderlo ed accertare eventuali responsabilità.

Di certo resta l’amarezza e lo sconforto di amici e parenti. Chi lo ha conosciuto parla oggi di una persona «dalla bontà sconfinata», che non ha mai «pronunciato una parola fuori posto», una persona «sempre conciliante». In definitiva Vincenzo Parisi era «un uomo buono, capace di una generosità che pochi dimostrano di avere, senza mai chiedere nulla».

gm