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  • Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2017, 13:54:48.

autostrada lavori generica

È scattato il countdown ormai: meno due e il ministro Delrio insieme al presidente Anas saranno sulla A3 Salerno-Reggio Calabria per il taglio del nastro. È in agenda per giovedì, infatti, «in occasione – spiegano dall’Anas - della fine dei lavori sulla A3», l’inaugurazione della grande incompiuta italiana. Per l’occasione il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani insieme al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio terranno una conferenza stampa “itinerante” «per mostrare dal vivo la nuova autostrada, che dal prossimo anno diventerà una smart road, e chiudere – sottolineano ancora - con un’epoca durata più di cinquant’anni».

Ed è “on the road”, infatti, il nome con cui da Anas annunciano il grande evento che dalle 6,45 a Roma prenderà il via: partenza in pullman e via spediti verso la Salerno Reggio Calabria. Quattro le tappe previste: nessuna nel Vibonese, comunque e, infatti, dall’area di Servizio Sarno in Campania attraverso la Galleria Larìa, definito «l’ultimo grande cantiere dell’A3», si arriverà a Rosarno - dove Anas consegnerà alla Polizia Stradale di tre autovetture per pattugliare l’autostrada - e, quindi, Villa San Giovanni  al castello di Altafiumara, dove il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio presenteranno la  Salerno-Reggio Calabria alle autorità locali. Quindi, brindisi e poi da Reggio rientro a Roma.

Un evento, insomma, vissuto tra qualche amarezza e polemica. Perché se i lavori in molti tratti sono stati solo un “restyling” di asfalto e guardrail, dopo 50 anni c’era chi sperava si potesse colmare quello che è un abisso tra l’A3 e le autostrade del Paese.

In particolare, nel Vibonese – per come aveva annunciato Armani lo scorso novembre - con un investimento già finanziato di oltre 1 miliardo di euro, l’Anas ha realizzato di interventi di manutenzione programmata lungo un percorso di 58 chilometri, distribuiti lungo le province di Cosenza e Vibo Valentia, «in tratti già caratterizzati da quattro corsie e standard autostradali». E per standard autostradali si intendeva, naturalmente, l’attuale condizione della Salerno-Reggio. Un piano che consisteva, principalmente, nel rifacimento della pavimentazione stradale e della relativa segnaletica verticale ed orizzontale; nell’installazione di nuove barriere e di reti di protezione sui viadotti; nell’adeguamento degli impianti di alcune gallerie e nella installazione di nuovi impianti tecnologici e di illuminazione degli svincoli; nell’incremento delle piazzole di sosta lungo le due carreggiate. E ciò anche per gli 11 chilometri di tratto vibonese tra gli svincoli di Pizzo e Sant’Onofrio. Insomma, un paese che al sud viaggia, per la maggior parte, a due corsie e, soprattutto, a “due velocità”. Ma giovedì è festa grande. Se vi pare, e anche no.