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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

carabinieri comando vibo

Svolta nelle indagini sul tentato omicidio di domenica a Vibo Valentia. Ieri si è infatti presentato al comando dei carabinieri un ragazzo di 16 anni, accompagnato dal suo legale di fiducia, dicendo di essere stato l'autore dell'esplosione dei colpi di pistola indirizzati a M.R. 41 anni, nella giornata di domenica in via Savelli, nel quartiere Affaccio. Il ragazzo in questione - come riportato stamattina dal Quotidiano del Sud - è proprio il figlio della vittima del tentato omicidio.

Assistito dall'avvocato Costantino Casuscelli, il giovane - che al momento risulta indagato a piede libero - avrebbe riferito ai carabinieri della sua intenzione di "punire" gli atteggiamenti del padre che nel corso del tempo si sarebbe lasciato andare a maltrattamenti in famiglia.

In base alla ricostruzione dei militari dell'Arma, al comando del capitano Piermarco Borettaz, Ripepi avrebbe ricevuto una telefonata, dopo la quale sarebbe sceso in strada, sull'uscio di casa: qui si è visto arrivare incontro uno scooter a bordo del quale vi era almeno un giovane che ha fatto fuoco, non attingendo la vittima per la prontezza di quest'ultima a rifugiarsi all'interno.

Gli investigatori, coordinati dalla Procura dei minori di Catanzaro, continuano a indagare per comprendere in particolare dove sia finita l'arma - il giovane avrebbe riferito di averla acquistata da un soggetto e poi gettata - e se qualcuno lo abbia aiutato.