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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

vibonese catanzaro curva

La curva della Vibonese questo pomeriggio al Luigi Razza

Il cielo azzurro e gli spalti rossoblu non bastano. La Vibonese torna tra i dilettanti al termine di una doppia sfida-salvezza col Catanzaro in cui non è mai parsa inferiore al più blasonato avversario. Tutt’altro. I giallorossi strappano un pareggio d’oro, 1-1 il finale, che in virtù della vittoria per 3-2 del “Ceravolo” regala loro la permanenza in Lega Pro.

La Vibonese di Sasà Campilongo e del presidente Pippo Caffo paga qualche errore di troppo ed alcuni episodi arbitrali non proprio all’altezza di un campionato professionistico.

La cronaca racconta di una gara partita male per la Vibonese, con Basrak che dopo 7 minuti infila Russo. Al 38’ un errore di Sabato regala a Bubas la palla del pareggio: il rossoblu non spreca e porta il match sull’1-1. Resta l’intero secondo tempo per insaccare il 2-1, che varrebbe la salvezza della Vibonese. Ma quel secondo gol non arriva. I giallorossi sembrano approfittare in più di un’occasione lasciandosi andare a terra, i ragazzi di Campilongo non sfruttano quelle palle che pure potrebbero diventare buone.

Alla fine niente da fare: il sogno di una città rimane chiuso nel cassetto. La Vibonese torna in Serie D, il Catanzaro resta in Lega Pro. E nella testa dei tifosi resta l’amarezza per una squadra che ha dimostrato grandi qualità nella seconda parte di stagione. Troppo tardi per passare alla gloria eterna... Nota a parte per i supporter rossoblu: loro, oggi, avrebbero meritato la Serie A.