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  • Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2017, 14:36:19.

ospedale vibo nuovo

Per molti è un’opera fondamentale per soddisfare i bisogni della salute del territorio, per tanti altri, però è una chimera. Stiamo parlando del nuovo ospedale di Vibo Valentia, grande opera pubblica per un investimento previsto di circa 144milioni, per il quale da oltre un decennio si attende la sua realizzazione.

In questi ultimi tempi, però, proprio il nuovo nosocomio è stato motivo di diverse esternazioni e di diverse considerazioni: non si risparmiano, infatti ,all’indirizzo di questo ideale progetto, l’ironia, la sfiducia, le critiche ma anche le speranze di quanti, dall’allora 10 settembre del 2014, avevano ritenuto come vero l’annuncio dell’ex governatore della Regione Scopelliti, che fissava il termine per la fine dei lavori nel giugno 2017.  Pose di prime pietre a parte. Ad alimentare illusione, che si fa presto a fare abbaglio se non inganno, un altro presidente di Regione. Questa volta più contemporaneo: Mario Oliverio, il quale, nell’enfasi della campagna elettore delle ultime amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale del capoluogo, si era precipitato, con tanto di  firma del patto di legalità, nel promettere che il cantiere sarebbe stato aperto entro settembre 2015. Ostacoli, ma soprattutto silenzi ed omissioni a venire, hanno lasciato al solo scorrere del tempo la consapevolezza che quest’opera tarda ad arrivare. Le ragioni? Un mistero, attualmente. L’idea che sembra farsi largo, investe a pieno il limitato ruolo della politica. Soprattutto quella locale. prefettura bella nuova

Un ruolo scadente, quello per esempio di Provincia, Comune e Conferenza dei Sindaci, ma persino di un presidente e di un componente della Commissione regionale Sanità, chiamati in causa per una mancata capacità di programmazione e di rappresentanza delle istanze reali del territorio. Una loro particolare assenza, su questo fondamentale versante amministrativo, che soprattutto in questi ultimi tempi, poi, è stata sopperita da parti sociali più attive e di sicuro pronte a prendere in mano la situazione in difesa del diritto alla salute dei cittadini vibonesi.

Come, per esempio, ha fatto la Cgil, determinata a non mollare la presa sulla questione “nuovo ospedale”, e che con una particolare determinazione e tenacia è riuscita ad ottenere un tavolo prefettizio a cui siederanno, proprio mercoledì, il primo cittadino di Vibo Elio Costa, il dirigente generale della Regione Calabria, Domenico Pallaria, il delegato regionale per la sanità Franco Pacenza, il direttore dell’Asp di Vibo, Angela Caligiuri e, non ultimo, l’amministratore delegato della società concessionaria, Pier Renzo Olivato. 

Per il sindacato della Cgil, guidato da Luigi Denardo, il tavolo convocato dal prefetto Longo, dovrà avere un carattere dirimente. Mercoledì dovrà essere una data di cesura per capire se, come e quando il nuovo ospedale si farà. «Si continuano a trovare scuse, giustificazioni, ma alla fine – ammette Luigi Denardo - sono i fatti a parlare e siamo profondamente esterrefatti dal comportamento irresponsabile che la Regione e il grande “procuratore Pilato”, il commissario Scura,  stanno assumendo sulla procedura per l’avvio dei lavori. Registriamo solo ritardi.

Ed ogni scusa è buona, ogni ritardo giustificabile, per continuare a perdere inutilmente tempo e rinviare la cantierizzazione di una fondamentale opera per il territorio e per i diritti della salute. In un paese civile, per molto meno si sarebbe finiti alla berlina politica e giudiziaria, viste le precarie e rischiose condizioni in cui si affrontano quotidianamente le emergenze sanitarie nel vecchio nosocomio, costringendo spesso il ricorso dei malati nelle strutture private o alla mobilità sanitaria». E difficilmente sembra che qualcosa o qualcuno possa smentire il dirigente sindacale. Per esempio, proprio questa mattina, a palazzo “Luigi Razza” si è riunita la commissione speciale, presieduta da Loredana Pilegi, proprio in vista del particolare appuntamento di mercoledì. Ma anche in questa circostanza, oltre le complesse e propedeutiche opere fondamentali - quali ad esempio la caratterizzazione del suolo la pianificazione o ancora le opere accessorie - nessuna mappa e nessuna tempistica è stata tracciata.

Nessun cronoprogramma. Nonostante l’atteggiamento incalzante, la stessa Pilegi ha dovuto rassegnarsi all’amara realtà: «Ancora non ci sono date. Il direttore generale dell’Asp andrà alla Regione per sollecitare risposte, ma ancora non c’è una tempistica». Tanto che è stato facile per il suo collega Antonio Lo Schiavo avanzare una domanda apparentemente retorica, benché smaliziata: «Vi è la volontà politica di costruire quest’opera o la provincia come sembra, non rientra nelle scelte strategiche della politica sanitaria regionale che pensa invece di concentrare mezzi e risorse su altri siti? Se manca questa volontà – ha sottolineato il consigliere comunale - ci sarà sempre qualche difficoltà tecnica che ne impedirà la costruzione». Non rimane dunque, che attendere mercoledì: lì seduti al tavolo del prefetto, qualcuno dovrà pur dare delle risposte inequivocabili. 

In serata, ad ogni modo, il dirigente generale del Dipartimento regionale “Infrastrutture”, Domenico Pallaria ed il delegato del presidente Oliverio per le politiche sanitarie, Franco Pacenza, hanno comunicato il formale riavvio della progettazione definitiva del nuovo ospedale di Vibo Valentia. «Oggi, quindici maggio, è stato emesso e notificato al Concessionario l’Ordine di Servizio n. 3 che stabilisce il termine di sessanta  giorni per la consegna del progetto definitivo alla Regione. La progettazione definitiva dell’opera – informa la nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale - era stata sospesa per la necessità di ottemperare alle prescrizioni dell’Autorità di Bacino che, pur non ricadendo l’area ospedaliera in aree a rischio idrogeologico del PAI Calabria, in Conferenza di Servizi sul progetto preliminare aggiornato, aveva richiesto l’effettuazione dello studio idrogeologico del Torrente Calzone e l’individuazione degli eventuali interventi necessari alla sistemazione dell’area ospedaliera, in considerazione del Piano Versace emanato a seguito degli eventi alluvionali del luglio 2006. La consegna dei progetti definitivi - conclude la nota - è prevista per il prossimo quattordici luglio, ai fini dell’indizione della Conferenza di Servizi, per l’acquisizione delle autorizzazioni e dei pareri previsti dal Codice dei contratti pubblici, da parte degli Enti e delle Amministrazioni competenti».

a.c.