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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

Paravati festamamma.Natuzza 2017

di GIUSEPPE CURRA’

Nel giorno della festa della Mamma arrivano le parole del vescovo Luigi Renzo che i fedeli di Natuzza Evolo avrebbero preferito non sentire: «Per quanto riguarda la causa di beatificazione di Natuzza, pur in presenza di una vita e di una spiritualità straordinaria, alla Congregazione della Dottrina della Fede permangono diversi dubbi e perplessità che sto cercando con i denti di risolvere. Certamente ci riusciremo, ma ci vuole tempo e pazienza. Sono pienamente convinto che quello che facciamo ora ci farà guadagnare tempo dopo. La figura di Natuzza è molto bella, ma anche abbastanza complessa, soprattutto se non la si prende dal verso giusto: la causa deve partire col bene per non arenarsi dopo. Chiedo, pertanto, pazienza, ma anche molta prudenza nelle cose che si dicono e si fanno».

 Concetti che non chiudono definitivamente le porte, ma che certamente smontano facili entusiasmi su una imminente canonizzazione della mistica con le stigmate di Paravati, morta nel giorno di Ognissanti del 2009. Pronunciate dal vescovo miletese davanti a migliaia di pellegrini provenienti da ogni parte d’Italia, nel corso della tradizionale raduno dei Cenacoli mariani svoltosi questa mattina a Paravati nella Villa della Gioia, sul sagrato della Grande Chiesa che ancora attende di essere consacrata. Parole che alla luce dell’annuncio fatto qualche minuto prima dell’inizio della Messa dal presidente della Fondazione don Pasquale Barone, che con disposizione del vescovo viene annullata la celebrazione eucaristica che si tiene ogni 26 luglio in occasione delle ricorrenza della "Promessa" fatta da Natuzza a Gesù di portare al Figlio di Dio le anime dei fedeli, assumono anche i toni di un forte richiamo. «La Congregazione della Fede – ha, non a caso, specificato monsignor Renzo - ha chiesto che la ricorrenza del 26 luglio venisse annullata. Io, quindi, non ho potuto far altro che eseguire. Lo spontaneismo può anche portare a degli errori. Ancora Natuzza non può essere oggetto in nessun modo di culto pubblico fino a quando la Chiesa non riconosce ufficialmente le sue virtù eroiche. Solo allora può partire la sua venerabilità. Questo non è mortificarla, anzi. Questo non significa non amare Natuzza o non sentirci amati da Natuzza».

In precedenza il prelato si era rivolto anche ai Cenacoli, intimandoli a fare «Cenacoli di preghiera invece di fare cenacoli di mormorazioni, perché la preghiera fa bene all'anima e al corpo; la mormorazione, invece, danneggia lo spirito e fa peccare contro la carità. San Padre Pio, con cui Natuzza era in contatto spirituale - ha aggiunto al riguardo - diceva che la preghiera "è una forza che muove il mondo"; sparge il sorriso e la benedizione di Dio; è un'opera di misericordia spirituale; è un dono di fede e di amore; è la migliore arma che abbiamo contro il male; è una chiave che apre il cuore di Dio. E per Natuzza la preghiera era pane di notte e di giorno. Una volta le ho chiesto come passava la notte senza dormire, vista la sofferenza che l'affliggeva; lei candidamente rispose: "Prego per i sacerdoti, per i giovani, per i peccatori”. Lei ci credeva nella preghiera, ecco perché la raccomanda anche a noi; la raccomanda particolarmente a voi Cenacoli. La preghiera dobbiamo sentirla non come un'occupazione religiosa, ma come una missione affidataci dalla Madonna». Infine, l’annuncio del presule di «un evento anch'esso straordinario, di cui voglio rendervi in anteprima edotti». Che, se mai ce ne fosse bisogno, fa capire l’amore che lo stesso nutre nei confronti di Natuzza. «In collaborazione con un Professore di composizione musicale del Conservatorio di Cosenza – ha spiegato - stiamo completando, io ho scritto il testo letterario e lui la partitura musicale, la preparazione di un Oratorio Sacro che abbiamo voluto intitolare a "Mamma Natuzza canto alla Bellezza". E' un canto in parole e musica alla sua Bellezza spirituale, che, con la sua vita e la sua alta spiritualità consente di arrivare a contemplare la Bellezza stessa di Dio. Questo evento speciale sarà rappresentato con grande imponenza di artisti e con la partecipazione di un'Orchestra dell'Est Europeo il 25 luglio prossimo con risonanza europea nel Parco Archeologico Scolacium alla Roccelletta di Borgia, con servizi televisivi ad alto livello. Speriamo più in là di poterlo rappresentare anche qui alla Villa della Gioia».

 L’accorata omelia del vescovo si è conclusa con l’applauso convinto dei fedeli presenti nella spianata. La Festa della Mamma era iniziata con la processione per le vie del paese della statua della Madonna nelle sembianze di giovinetta, così come appariva alla mistica, per poi proseguire con la recita del rosario. Sino a tarda sera, i pellegrini potranno rendere visita alla tomba di Natuzza, situata nella cappella della vicina Casa per Anziani “Monsignor Pasquale Colloca”.

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