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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

bandierablu2017Il mare italiano sembra al top quest’anno a leggere l’elenco delle bandiere blu assegnate dalla Foundation for environmental education (Fee) a 163 Comuni e 67 approdi turistici sulla base di 32 criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio (dalla depurazione delle acque alla gestione dei rifiuti, dalle piste ciclabili agli spazi verdi, ai servizi degli stabilimenti balneari). E sono, infatti, 342 le spiagge sulle quali sventolerà la bandiera blu assegnata dallaFee per questa 30esima edizione.

La Liguria si conferma regina del mare eccellente arrivando a 27 località (con 2 nuovi ingressi), seguono come lo scorso anno la Toscana con 19 località e le Marche con 17. In Calabria a leggere l’elenco, l’unica assente è la provincia Vibonese. Sono presenti, infatti, Cosenza (Praia a mare, Roseto Capo Spulico e Trebisacce), Crotone (Cirò Marina, Melissa), Catanzaro (Soverato lido); Reggio Calabria (Roccella Jonica). Niente da fare, quindi, per Vibo.

Migliorata, invece, nel complesso la situazione italiana: da 293 spiagge doc si è passati a 342, pari a circa il 5% di quelle premiate a livello mondiale; da 152 si è passati a 163 Comuni, 11 in più rispetto al 2016 (13 nuovi ingressi, mentre 2 sono usciti).

In tutta Italia sono 163 le località rivierasche e 67 approdi turistici potranno fregiarsi, in questa edizione del trentennale, del riconoscimento Bandiera blu 2017. Anche quest'anno è stato dato grande rilievo alla gestione del territorio e dall’educazione ambientale messe in atto dalle amministrazioni al fine di preservare l'ambiente e promuovere un turismo sostenibile.

E, come new entry ci sono proprio due calabresi: Roseto Capo Spulico e Soverato.

«È con soddisfazione che annunciamo anche per il 2017, un aumento di comuni Bandiera Blu, ben 163» ha spiegato Claudio Mazza, presidente della Fee Italia, sottolineando che «è un percorso che porta in maniera dinamica ed efficace le amministrazioni locali a cogliere nuove sfide per la gestione sostenibile del territorio, mettendo al centro la connessione terra-mare, la salute del mare è strettamente correlata alla gestione del territorio». E, in tal senso, Stefano Laporta direttore generale dell'Ispra, ha spiegato come «ogni anno i requisiti per ottenere la Bandiera blu vengono rivisti, anche con il supporto di Ispra, in un’ottica di miglioramento continuo. L'obiettivo è stimolare i Comuni ad una coscienza ambientale affinché affrontino i vari aspetti legati alla gestione diretta del territorio, anche in considerazione dell'aumentata pressione antropica determinata dal turismo». Insomma, obiettivo mancato nel Vibonese. Questa appare l’unica certezza. E di spiagge e mare bello, non resterà che parlarne.