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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

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A volte, è l’esasperazione che prende il sopravvento. Quando si allungano i tempi, quando la burocrazia procede a rilento o quando il bisogno e il disagio sono così forti da non poter attendere i tempi di quella burocrazia. E, a questa esasperazione, questa mattina, ha voluto dare voce, incatenandosi all’ingresso del Tribunale nuovo di Vibo Valentia, Innocente Graziano.

i.g. tribunaleUn giovane 37enne, ex marittimo, ha infatti deciso di “bussare” alle porte del Palazzo di Giustizia, per sollecitare una risposta, per chiedere tempi certi. Una richiesta di giustizia per una storia particolare, la sua. Una storia che lo stesso ha deciso di raccontare, stanco di attendere risposte per quello che crede di essere un suo diritto. Graziano, infatti, è un ex marittimo in attesa di riconoscimento della pensione privilegiata per inabilità alla navigazione.

La sua vicenda prende piede nel 2014, quando, dopo il rigetto di tutte le domande inoltrate in via amministrativa,  il giovane ha presentato ricorso al Tribunale di Vibo Valentia, in funzione di Giudice del Lavoro e Previdenza, per il riconoscimento della pensione privilegiata per inabilità alla navigazione, ex.art 34 della legge 413/1984.

Una prima udienza, si tenne nel giugno 2015. Poi ancora, il Giudice aveva provveduto alla nomina di in Consulente Tecnico ed era stata fissata una ulteriore udienza per il 16 gennaio 2017, per  il conferimento dell’incarico ed il Giuramento del Consulente. Tuttavia, a seguito della sospensione delle attività  presso il  Nuovo Tribunale di Via Lacquari, disposta dal Presidente del Tribunale di Vibo Valentia per le note vicende,   la causa non è stata trattata e si è ancora in attesa che venga fissata la nuova udienza.

Una richiesta, dunque, presentata da tempo, che - secondo la denuncia del giovane - tarda ad essere discussa e riconosciuta per via di alcune lungaggini burocratiche. Un iter che per chi non sta bene è difficile da attendere, e considerato lo stato di bisogno in cui versa sono risposte quelle che chiede il giovane e motivo per cui ha deciso di protestare, nella speranza di riuscire ad accelerare i tempi.