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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

mileto genitori bimbe affidate

I genitori in protesta davanti alla basilica di Mileto

di GIUSEPPE CURRÀ

È una storia straziante, quella che si sta per raccontare. Protagonisti Nicola C. e Giuseppina C., una coppia con tre figli, di cui due in affidamento da alcuni anni in altrettante famiglie, una residente a Rossano e una a Vibo Valentia, la quale oggi si è resa partecipe di una clamorosa iniziativa sul sagrato della Basilica-Cattedrale di Mileto.

Alla base del disperato sit-in di protesta, attuato proprio quando in chiesa entrava una delle processioni presiedute dal vescovo monsignor Luigi Renzo, la decisione del Tribunale dei minori di lasciare le due figlie (una di 10 e una di 7 anni) con le famiglie affidatarie, anche per il periodo pasquale.

Un provvedimento drastico, avallato dai servizi sociali e, a quanto pare, preso in virtù di alcune problematiche sorte tra la coppia a cui è affidata la ragazza più grande e i genitori naturali. Oggetto del contendere, la Prima comunione della decenne, che dopo l’apposito percorso ecclesiastico svolto in parrocchia dovrebbe essere ricevuta a Rossano per i primi, a Mileto per i secondi. Un fattore che starebbe destabilizzando la decenne, tanto da indurla nei giorni scorsi a rivolgersi ai Servizi preposti e a chiedere di rimanere nella città del “Codex Purpureus”, anche nelle festività pasquali.

«Nulla di vero - dichiarano oggi tra le lacrime i genitori naturali delle due ragazze - tant’è che ci hanno privato della gioia di riabbracciare entrambe le nostre figlie, non una sola. Abbiamo avuto dei problemi in passato, ma io oggi ho un lavoro stabile, mentre mia moglie ha superato i problemi di salute che l’attanagliavano. Non a caso, il nostro figlio più grande vive regolarmente e serenamente con noi. La verità è che quello che stiamo subendo è un atto di mera crudeltà, un vero e proprio calvario. Noi stiamo chiedendo solo di poter trascorrere, così come del resto gli altri anni, la Santa Pasqua con i nostri tre adorati figli. Ho paura che dietro tutto questo ci siano interessi più grandi, il progetto di toglierci definitivamente le nostre due adorate bambine, proprio nel momento in cui parenti stretti hanno dato la loro disponibilità ad aiutarci nel nostro compito».

Sino a oggi, la coppia ha potuto vedere regolarmente le bimbe date in affidamento: durante le vacanze estive e le festività natalizie e pasquali quella residente a Rossano, ogni dieci giorni circa quella a Vibo. La speranza di tutti, è che alla fine prevalga il buon senso, si agisca con competenza e delicatezza, si anteponga il bene dei minori agli egoismi di sorta, da qualunque parte essi provengano.