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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

di MAURIZIO BONANNO

Nel calcio è la regola più vecchia, alla quale nemmeno la Vibonese si è voluta sottrarre. E così, dopo qualche dubbio e dopo diverse analisi, la decisione è stata presa: se la squadra arranca pericolosamente ultima in classifica, dopo aver inanellato qualcosa come 5 sconfitte consecutive, a pagare non può che essere l’allenatore.

costantino massimo viboneseMassimo Costantino va a casa: paga certamente per le sue scelte, comprese quelle di aver avallato le decisioni della società, paga per la sua signorilità da alcuni scambiata per debolezza; paga soprattutto per le colpe dei sui giocatori, che nelle ultime partite hanno mostrato i limiti di chi non è riuscito a sopperire alla mancanza di qualità con la grinta e la giusta carica agonistica.

È apparsa una squadra debole la Vibonese, soprattutto dal punto di vista caratteriale, una squadra che necessita di una forte iniezione di uomini di personalità e di fiducia, una squadra che ha bisogno di acquisire una cattiveria agonistica mostrata solo in rare occasioni.

All’allenatore che verrà il compito di trasformare il gruppo in una pattuglia di audaci che scenda in campo senza paura, che abbia voglia di lottare, perché, oltre agli schemi (che in verità finora non sono mancati), oltre alla tattica, serve convinzione, serve una mentalità che la squadra sotto la guida di Massimo Costantino sembrava avesse ormai perduto.

Certo, la scelta della dirigenza di esonerare l’allenatore rappresenta soprattutto un’assunzione di responsabilità. Perché, oltre ad individuare un altro nome per la panchina della Vibonese, la società deve mettere mano al portafoglio per portare in rossoblu almeno 4-5 giocatori di categoria, necessari per affrontare il campionato che resta con la forza necessaria per tentare una salvezza che è ancora possibile.

Al direttore sportivo Battaglia (anche lui sotto esame) il compito di fare bene ed in fretta, cercando uomini dal forte temperamento, oltre che di apprezzabili qualità calcistiche; ma non sarà facile convincere giocatori in cerca del rilancio a sposare la causa della squadra ultima in classifica. I nomi non mancano, anche importanti, ma finora non vi sono certezze o conferme. Certo, la pausa di campionato aiuta, ma non è infinita e bisogna fare presto a mettere sotto contratto allenatore e giocatori, perché c’è da ricostruire una squadra ed un ambiente: ritrovare entusiasmo e voglia di vincere.

È in salita la strada della Vibonese, ma percorribile: il traguardo della salvezza è ancora possibile.