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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

Caffo Pippo

Il presidente della Vibonese Pippo Caffo

Difficilmente sarà dimenticata la domenica scorsa che ha sancito la retrocessione della Vibonese in serie D, dopo una partita durata solo un tempo per il comportamento omissivo dell’arbitro che non ha sanzionato come doveva l’ostruzionismo del Catanzaro per l’intero secondo tempo.

Ma la cosa da evidenziare è stata la magnifica cornice di pubblico del Luigi Razza, tappezzato dai colori rossoblu e con un tifo caloroso dal primo all’ultimo minuto.

L’applauso finale, nonostante tutto, è stato il segno tangibile di un pubblico maturo che ha riconosciuto i meriti del presidente Caffo e dei suoi collaboratori, di mister Campolongo e del suo staff tecnico, dei giocatori tutti. Hanno dato l’anima per mantenere la categoria e solo una serie di sfortunate circostanze hanno impedito che il sogno si trasformasse in realtà.

La lettera aperta dei giocatori rossoblu è gratificante per la tifoseria e per la città, sia per l’attaccamento alla maglia che per il grazie sincero ad una società che merita sicuramente di restare nei professionisti.

Le dichiarazioni del presidente Caffo sono comunque servite a tranquillizzare gli sportivi dell’intera provincia: la Vibonese sarà ai nastri di partenza, a prescindere dal Campionato che dovrà disputare.

Sarà una squadra forte e competitiva, ha aggiunto il direttore generale Beccaria, e tutto quello che servirà a tutelare il rispetto delle regole sarà fatto nei confronti di una Lega troppo accondiscendente con i più forti. Insomma se ci saranno spazi per la riammissione o il completamento degli organici la Vibonese ha già le carte in regola per restare tra i professionisti.

Invito tutti gli sportivi del Vibonese a restare vicini ai colori rossoblu, apprezzando gli sforzi della società che deve guardare con grande attenzione alle realtà calcistiche presenti in provincia. La Vibonese dovrà diventare punto di riferimento e creare una più organica collaborazione con tutte le società del territorio, creando i presupposti per la priorità di acquisizione dei giovani emergenti.

Con questi sentimenti, saluto il mio grande amico Peppe Caffo.

Grazie presidente!

Lello Blandino