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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

Callipo Tubertini presentazione

Il presidente Pippo Callipo, il coach Lorenzo Tubertini, il supervisore generale Michele Ferraro e il direttore sportivo Chico Prestinenzi

È stato un pomeriggio importante per la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia. Un pomeriggio caratterizzato dalla conferenza stampa, svoltasi al Pala Valentia, che si è sviluppata su due macro-temi: la presentazione del nuovo allenatore Lorenzo Tubertini; e le comunicazioni del presidente Pippo Callipo in merito alla questione relativa all’impianto di gioco. In un Pala Valentia che ha accolto la presenza numerosa di tifosi e dei media locali, la società giallorossa – fanno sapere dall’Ufficio stampa della società - ha presentato il suo nuovo condottiero, Lorenzo Tubertini. Insieme al neo coach, il presidente Pippo Callipo, il supervisore generale Michele Ferraro e il direttore sportivo Chico Prestinenzi. La conferenza stampa si è aperta con il saluto di Ferraro e del presidente Callipo, i quali hanno preceduto le riflessioni di mister Tubertini. Un Tubertini molto lucido, molto pacato che ha risposto alle molteplici sollecitazioni provenienti dai giornalisti presenti al Palavalentia. Le prime parole di Lorenzo Tubertini da allenatore della Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia: «Perché a Vibo? Perché Vibo ha creduto in me e fin dalla prima chiamata non ho avuto dubbi. Sapevo di venire in un club importante che vuole migliorare e che punta a far bene in un campionato importante e per me è una grandissima opportunità iniziare questo percorso e cercare di costruire una squadra che possa essere protagonista. Stiamo cercando, stiamo valutando e aspettando alcune proposte, vorremmo costruire una squadra ambiziosa, con giocatori di un certo livello che possano sviluppare un lavoro tecnico di crescita durante l’anno. E poi qualche giocatore esperto che possa dare equilibrio. Possiamo partire da una buona base già valida. Non ci sono obiettivi fissi, l’ottavo posto è un punto di partenza, non sarà semplice entrare tra le prime otto. Vorrei cercare di creare un gruppo ambizioso che possa arrivare il più in alto possibile».

Il presidente Pippo Callipo sul neo coach Lorenzo Tubertini: «Nella mia attività lavorativa punto sempre sui giovani. Giovani che abbiano professionalità e qui a Vibo può esprimere il meglio di sé stesso. A Lorenzo ho detto proprio questo, che ci sono le condizioni sia sotto il profilo professionale che umano. Di esempi ne abbiamo, da Raphael a coach Blengini, tanto per fare qualche nome».

Un boato di gioia e un forte applauso sono scaturiti in seguito all’annuncio del patron giallorosso: «Insieme a noi ci sarà ancora Davide Marra – ha sottolineato Callipo – il secondo allenatore Antonio Valentini e il preparatore atletico Pasquale Piraino». Dunque, il libero di Praia a Mare sarà ancora il pilastro della seconda linea giallorossa per la terza stagione consecutiva e ritroverà mister Tubertini che, nel ruolo di secondo allenatore, ha avuto già modo di conoscere ed apprezzare nelle stagioni trascorse a Piacenza. E il tecnico di Castelfranco Emilia ha poi ricevuto l’affetto e il calore dei tifosi del Volley Club “G. Callipo” con l’abbraccio del presidente Elia Serrao al nuovo condottiero giallorosso.

IL NODO DEGLI IMPIANTI. E poi ancora, la questione relativa alla capienza dell’impianto di gioco (capienza minima 3000 spettatori a sedere dalla stagione 2016-17 per come scritto all’Art.6.2 c) del regolamento organico dei campionati di pallavolo di Serie A maschile). Una questione sulla quale si sono soffermati con fermezza e completezza d’analisi il presidente Pippo Callipo e il direttore sportivo Chico Prestinenzi. Sul punto, il presidente Pippo Callipo ha sottolineato: «Essere Super non vuol dire avere 3000 posti a sedere in un palazzetto. Essere Super vuol dire essere corretti, rispettare le regole, pagare i giocatori e tutto il resto. Non è una regola stabilita e sono tutti coalizzati, eccetto la società di Modena. Tutto il Sud, da Perugia in giù rimarrà fuori. Noi, Latina, Molfetta, Sora e anche Castellana Grotte se dovesse essere promossa. La pallavolo finirà a Perugia. Al Nord, la Lega Pallavolo e le nove società favorevoli sono peggio della Lega Nord. Vogliono fare la loro Lega, si vogliono spostare con l’autobus a poche ore una dall’altra, farsi il loro campionato e divertirsi. Quello che percepisco è che del movimento pallavolistico, di sviluppare questo sport in Italia non gliene importa niente. Loro guardano solamente il loro problema, vorrebbero un campionato a dieci squadre del Nord da Perugia in su. Abbiamo un presidente di Lega che credo sia abbastanza vigile, non si può dividere l’Italia in due. Sono il primo a dire: rispettiamo le regole e sono il primo a rispettarle. Ieri, insieme alle altre società del Mezzogiorno, abbiamo mandato una lettera al presidente della Federazione Cattaneo perché affronti la cosa con serenità e attenzione. Noi non chiediamo nessuna raccomandazione, non ne abbiamo bisogno, però abbiamo bisogno di rispetto».

Callipo: «Non è una regola stabilita e sono tutti coalizzati, eccetto la società di Modena. Tutto il Sud, da Perugia in giù rimarrà fuori. Noi, Latina, Molfetta, Sora e anche Castellana Grotte se dovesse essere promossa. La pallavolo finirà a Perugia»

Il direttore Sportivo Chico Prestinenzi sulla questione capienza dell’impianto di gioco: «La presunta regola dei 3000 posti non è altro che un richiamo per un accordo programmatico futuro. E in più l’Art. 1.2 del Regolamento Organico dei Campionati di Pallavolo di Serie A Maschile è chiarissimo ove viene sottolineato che si tratta di un regolamento che viene redatto, mandato in Federazione e poi approvato di anno in anno. Di conseguenza non abbiamo usufruito di nessuna deroga e vorrei ricordare che, per non usufruire di deroghe, al nostro primo anno di A2 ci hanno costretto ad emigrare a Lamezia e al primo anno di A1 a Catanzaro. Abbiamo sempre rispettato la legge. Noi abbiamo richiesto che la nuova presunta regola dei 3000 posti non venga applicata anche perché il problema del pubblico è per tutti, ad eccezione di Modena. Durante la regular season tutte le società hanno grossi problemi. In questo momento che senso ha perdere realtà come Latina, Sora, Molfetta, Vibo Valentia? Che priorità è quella di passare da 2000 a 3000 posti? Anziché andare a guardare le priorità di società che, dopo anni di deroghe, hanno abbandonato la propria città e il costo è stato amarissimo perché hanno abbandonato uno dei settori giovanili più importanti d’Italia per trasferirsi in un altro impianto?».

VIDEO - CALLIPO  https://www.youtube.com/watch?v=Y0oSpr4X4J8&feature=youtu.be
VIDEO - TUBERTINI  https://www.youtube.com/watch?v=WtVWJ2H6gzU&feature=youtu.be