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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

koa bosco

Il Questore di Vibo Valentia Filippo Bonfiglio, nella giornata di ieri, ha emesso quattordici provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive (cdd. “Daspo”). Le sanzioni amministrative inibiscono agli interessati, per la durata di tre anni, di accedere ai luoghi ove si svolgono le manifestazioni sportive di tipo calcistico relative ai campionati nazionali professionali e dilettanti, ai tornei internazionali ed alle partite delle Nazionali di calcio, nonché a tutte le aree adiacenti ai campi sportivi ove si disputano partite.

Gli eventi sanzionati dai Daspo sono quelli avvenuti a Parghelia l’8 aprile scorso, allorquando, a pochi minuti dalla fine dell’incontro di calcio di II Categoria tra il Parghelia e il Koa Bosco di Rosarno, si verificava una rissa generalizzata che vedeva coinvolti calciatori e dirigenti di entrambe le squadre, e induceva l’arbitro a decretare anzitempo la fine della partita, che la giustizia sportiva ha poi dato persa a tutte e due le compagini per 0 a 3.

L’intervento dei Carabinieri valeva a riportare la situazione alla normalità e a consentire il regolare deflusso dei presenti dal rettangolo di gioco. Sull’episodio, personale della D.I.G.O.S. e della Compagnia Carabinieri di Tropea ha immediatamente avviato le indagini. Tramite la visione di filmati amatoriali, e con l’acquisizione della distinta di gara, del rapporto del commissario di campo e del referto arbitrale, si è potuto procedere alla ricostruzione della rissa avvenuta in campo, scaturita dal comportamento di un calciatore della società ospitata che, espulso, aveva colpito con un pugno al volto un avversario, dando così il via ad una serie di condotte violente da parte di tesserati di entrambe le società.

I provvedimenti, redatti dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura, sono in via di notifica a ben sei calciatori e due dirigenti del Parghelia nonché a sei giocatori del Koa Bosco. Com’è noto, quest’ultima squadra è composta esclusivamente da giocatori di colore, ed è nata nel 2013 da un progetto (che ha riscosso grande successo e ampia notorietà) portato avanti dalla parrocchia di Sant’Antonio da Padova della frazione Bosco di Rosarno per favorire l’integrazione dei giovani extracomunitari, tutti provenienti dagli accampamenti di San Ferdinando e di Rosarno. La notifica dei Daspo impedirà a tutti i soggetti coinvolti di partecipare alle partite di calcio, già a partire da quelle in calendario per domani.