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  • Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2017, 22:17:20.

 Atletica san costantino stramilano

Una grande festa dello sport quella che è andata in scena domenica a Milano, che si è trasformata per un giorno nella cornice di una delle manifestazioni più colorate e partecipate dell’anno con 50mila partecipanti. Sotto un sole primaverile sono scesi in pista atletici e meno atletici, tutti accomunati dalla grande voglia di partecipare. E in mezzo alla festa della Stramilano anche i 7000 runner della Stramilano Half  Marathon, pronti a battere i record personali sui 21,097 chilometri velocissimi. Un appuntamento importante, quindi, per i runners professionisti e fra i riconoscimenti più significativi, il trofeo dedicato a Fabio Cappello, il giovane runner venuto a mancare al termine della mezza maratona dello scorso anno.

Tante, poi, le curiosità che hanno caratterizzato il 46mo compleanno di Stramilano: la presenza di Mirco Barbavara, volto storico della manifestazione che ha corso tutte le edizioni della stracittadina a partire dalla prima, storica, nel 1972; la sfida di Costantin, atleta paralimpico che ha corso la Half Marathon con le nuove protesi regalategli dall’associazione "Disabili no Limits" di Giusy Versace. E alle 11 tra applausi scroscianti e adrenalina alle stelle la partenza da piazza Castello della 42esima edizione della prestigiosa Stramilano Half Marathon, la mezza maratona cittadina fra le più veloci al mondo che quest’anno ha segnato il numero record di oltre 7.000 partecipanti.

Con il tempo di 1h01’20’’, si è imposto su tutti il keniota Fredrik Moranga, seguito dal marocchino Mustapha El Aziz, medaglia d’argento con 1h01’’29’, e dal keniota Simon Muthoni, giunto terzo al traguardo con un tempo di 1h01’34’’. Buona la prova degli italiani, che hanno piazzato tre atleti nei primi dieci: il primo azzurro è Daniele Meucci, oro continentale in carica di maratona, che si è aggiudicato il settimo posto con un tempo 1h03’43’’. Nella top ten altri due italiani: Eyob Faniel, nono con un tempo di 1h04’04’’, e Marco Salami, in decima posizione con 1h04’06’’. Podio tutto keniota anche in campo femminile: sul gradino più alto sale Ruth Chepngetich giunta al traguardo dopo 1h07’42’’, suo record personale, mentre il secondo e il terzo posto sono andati, rispettivamente, alle connazionali Betty Lempus (1h09’25’’) e Pauline Esikon (1h11’21’’). Ottimo risultato, inoltre, per l’azzurra Anna Incerti che ha conquistato il quarto posto con un tempo di 1h12’35’’, mentre Giovanna Epis e Emma Quaglia si sono aggiudicate il quinto e il sesto posto, rispettivamente con i tempi di 1h14’22’’ e 1h14’51’’.

E anche questa volta tra i settemila partecipanti presenti in piazza Castello non sono mancati gli indomiti atleti venuti dalla Calabria tesserati con l'Atletica San Costantino Calabro: Rosy Ciccone con il tempo 1h,42.46, Antonino la Torre 1h,34.03, Francesco Grande 1h,41.24, Tommaso Fortuna 1h,36.28 e Giovanni Cozza 2h,27.12. Un appuntamento quello della Stramilano pianificato e preparato con grande impegno da parte degli atleti di San Costantino Calabro, guidati da Raffaele Mancuso, i quali al termine di una prestazione esaltante sono stati soddisfatti per aver tagliato il traguardo dopo un’entusiasmante prestazione in ragguardevoli e ottimi tempi. Ancora una volta, insomma, l’impegno ha reso onore e prestigio all’Atletica San Costantino Calabro e a tutta l’atletica Calabrese. «La preparazione – spiega Mancuso - anche in questa occasione ha giocato un ruolo importante e loro sono la testimonianza vivente di come con l'impegno e la determinazione si possono raggiungere ottimi risultati».