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  • Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2017, 11:58:38.

Sono ventidue i Comuni della provincia vibonese che potranno godere di una particolare opportunità per il rilancio economico ed imprenditoriale. Ventidue comuni, che insieme agli altri 101 sparsi per l’intera regione Calabria, potranno candidarsi quali “aree di crisi non complessa”. La buona nuova giunge dall’assessorato allo Sviluppo Economico della Calabria, di cui è titolare Carmen Barbalace, che fa sapere che è stato adottato dalla Giunta regionale il provvedimento relativo alla candidature delle  “aree di crisi non complessa”, riconosciuto con decreto direttoriale del Ministero.

barbalace carmen«La scelta di dare priorità ai comuni nei quali ricadono le aree industriali - ha dichiarato l’assessore regionale -è stata premiata. A questo punto, la Calabria dispone di una delibera fondamentale per guardare alla crescita economica dell'intera regione, garantendo le agevolazioni finalizzate al rilancio delle attività produttive ed estese alle imprese di piccole e medie dimensioni e che riguarderanno non solo il manifatturiero ma anche i settori di tutela ambientale, della produzione di energia, dei servizi alle imprese e dell’ attività turistica».

A confermare la validità del lavoro tecnico di preparazione della proposta per il riconoscimento delle “aree di crisi non complessa” - informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale - è il decreto del Mise emanato lo scorso 19 dicembre, contenente l’elenco nazionale dei territori candidati alle agevolazioni previste, a  valere  sulla  legge  n. 181/89. Il  precedente decreto  ministeriale del 4  agosto 2016 aveva,  infatti, demandato  alle Regioni l’ulteriore selezione  dei  territori,  da  effettuarsi  con apposita  delibera  di  Giunta  Regionale,  sulla  quale  si  è  svolto  il  previsto accertamento  di  regolarità  formale  rispetto  ai  criteri  contenuti  nel  decreto stesso. I  termini  per  la  presentazione  delle  domande  di  agevolazione  saranno successivamente definiti con apposito provvedimento.

«Si tratta – ha aggiunto l'assessore Barbalace - di un riconoscimento significativo perché rappresenta un’opportunità soprattutto per tentare di dare risposte alla crisi economica e occupazionale del territorio calabrese. Grazie a questo riconoscimento la Calabria diventa più attrattiva per gli investimenti. Bisogna, dunque, continuare a lavorare con impegno, stimolando anche il sistema imprenditoriale per garantire le condizioni efficienti per una fase di ripresa degli investimenti e il rilancio economico del tessuto produttivo della Calabria». Si apre, dunque una nuova prospettiva per i comuni di Briatico, Capistrano, Cessaniti, Filandari, Filogaso, Francavilla Angitola, Francica, Ionadi, Limbadi, Maierato, Mileto, Monterosso Calabro, Nicotera, Pizzo, Polia, Rombiolo, San Calogero, San Costantino Calabro, San Gregorio d’Ippona, Sant'Onofrio, Stefanaconi, Vibo Valentia.