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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

«Il Piano di dimensionamento scolastico recentemente approvato dalla Provincia di Vibo Valentia, pur presentando alcune novità positive, ha delle forzature e incongruenze che potrebbero avere un impatto decisamente negativo sulle istituzioni scolastiche vibonesi».

La sintesi è di Sinistra italiana (nella foto il coordinatore Gernando Marasco), che valuta il recente piano approvato dall’ente intermedio ma che ha avuto una parziale “bocciatura” dal dipartimento regionale, che non ha mancato di provocare una reazione dal presidente Andrea Niglia proprio oggi.

Sinistra Italiana crede che «l’istruzione e la formazione non debbano mai essere oggetto di tagli di bilancio» e che la scuola, dato lo stato di criticità anche socio-culturale in cui versa il nostro territorio, «debba essere un presidio da espandere ove e per quanto possibile».

Marasco gernando verticale«Pertanto - si legge nella nota stampa - giudichiamo positivamente che la Provincia abbia accolto le richieste avanzate dall’Istituto superiore per Geometri per l’attivazione di una classe di indirizzo tecnico-tecnologico presso il penitenziario di Vibo Valentia e dal Liceo Scientifico di Vibo per l’attivazione di una classe di indirizzo scienze applicate; apprezzabile anche l’apertura di due nuovi centri di istruzione per adulti, anche stranieri, a Serra e Briatico.

Ci sono, però, anche le dolenti note, errori più o meno volontari, su alcuni dei quali è opportunamente intervenuta la commissione cultura presieduta dall’onorevole Michele Mirabello. La fusione delle due istituzioni scolastiche a Nicotera è stata scongiurata, così come la “deportazione” dei plessi di Joppolo: l’Istituto comprensivo di Zungri, che comprendeva comuni distanti tra loro quali Zaccanopoli, Joppolo, Drapia e Filandari, era una scelta cervellotica, che non trova altra spiegazione che non sia quella di interessi politici. La commissione regionale ha ristabilito anche il mantenimento dell’Istituto comprensivo di Cessaniti, che non sarà più accorpato a quello di Briatico.

A nostro avviso rimane un’altra forzatura nel Piano di dimensionamento: la fusione delle due Istituzioni scolastiche di Filadelfia, con conseguente perdita di una dirigenza e segreteria. Indagando tra i numeri dei Ptof, si vede che almeno per due anni i numeri per il mantenimento delle due istituzioni ci sarebbero; inoltre, per allargare la scuola al territorio e fare di Filadelfia un nuovo polo di attrazione, si poteva prendere in considerazione il distacco di alcune classi di Monterosso Calabro: in tal modo si sarebbe ridotto di poco il numero totale di alunni dell’Istituto comprensivo di Vallelonga, che comunque sarebbe rimasto ampiamente sopra la soglia di ridimensionamento.

Infine è inconcepibile, per un territorio come il nostro ad alta densità mafiosa, il mancato accoglimento della richiesta del dirigente scolastico dell’Iis Morelli di Vibo Valentia, circa l’istituzione di una sezione staccata del Liceo Artistico presso il centro sperimentale di Nicotera “ex Elefante Rosso”, utilizzando un bene confiscato alla mafia.

Certo, l’istituzione di una nuova struttura scolastica comporterebbe oneri finanziari aggiuntivi, ma l’amministrazione provinciale avrebbe dovuto cogliere l’occasione per dare una risposta concreta alla comunità e siglare un accordo con il comune di Nicotera. Oltre al valore simbolico dell’azione, si smentirebbe anche la tesi secondo la quale la popolazione scolastica del territorio è in calo: una sezione del Liceo Artistico a Nicotera attrarrebbe alunni anche dalla limitrofa provincia di Reggio Calabria».