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  • Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2017, 18:39:11.

pharma bluff

L’inchiesta “Pharma bluff” giunge ad uno snodo cruciale. Il pm della Procura di Vibo Valentia, Filomena Aliberti, ha infatti chiesto il rinvio a giudizio per i quattro indagati nel presunto giro di truffe al sistema sanitario nazionale. L’indagine è quella che nel 2013 ha coinvolto l’allora sindaco di Joppolo (ed attuale consigliere d’opposizione) Giuseppe Dato, titolare della farmacia di Caroniti di Joppolo, unitamente alla sua collaboratrice Carmen Ferraro, al medico di base Francesco Libero D’Agostino e dalla collaboratrice di quest’ultimo, Giuseppina Scinica.

Secondo l’indagine, conclusasi nel gennaio 2014 e condotta dalla Guardia di finanza e dal Corpo forestale (i cui uomini ritrovarono le buste piene di farmaci sul ciglio della strada che conduceva a Preitoni di Nicotera), i quattro avrebbero costituito un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata al Ssn prescrivendo farmaci ad ignari pazienti (il medico e l’assistente), prelevando le fustelle dalle scatole degli stessi ed inoltrando le richieste di rimborso all’Asp (i due farmacisti), per poi disfarsi grossolanamente della “merce”.

L’udienza preliminare è stata fissata davanti al gup per il prossimo 23 marzo.