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  • Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2017, 18:39:11.

Ad appena una settimana di distanza dal salvataggio di una poiana ferita, rinvenuta dagli uomini del reparto “Cacciatori” dei carabinieri, e a pochi giorni dal sequestro, ad opera del Corpo forestale dello Stato, dei fucili di alcuni cacciatori provenienti dalla provincia di Reggio, l’anno appena trascorso ha fatto registrare l’ennesimo episodio di vandalismo ai danni di una specie protetta.

Poiana Arena 311216Si tratta, ancora una volta, di un esemplare di poiana, rinvenuta da un privato cittadino nelle campagne di Arena nella giornata dell’ultimo dell’anno e consegnata ai carabinieri della cittadina delle Preserre. Nonostante il periodo di festa (mancavano poche ore alla mezzanotte), i volontari del Wwf hanno offerto la loro collaborazione agli uomini della Benemerita per recuperare il rapace ferito e prestargli assistenza, prima del trasporto presso le strutture del Centro recupero animali selvatici di Catanzaro.

Purtroppo, oltre alla frattura ad un’ala, quello che più preoccupa gli ambientalisti è la ferita all’occhio destro, una lesione che molto probabilmente impedirà alla poiana di poter tornare a volare. Tre episodi nell’arco di una settimana (senza tener conto delle altre segnalazioni di bracconaggio provenienti da tutta la regione) rappresentano la punta di un iceberg fatto di continue violazioni delle leggi che tutelano la fauna italiana, favorite dalla vastità dei territori da controllare e dalla enorme disparità delle forze in campo.

A tale proposito il Wwf rivolge un accorato appello a tutti i comandi delle forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia, Guardia di finanza) affinché predispongano dei piani coordinati di controllo e di vigilanza. «Non è tollerabile - commentano dal Wwf - che persone armate si aggirino per campagne e boschi, disprezzando le norme che dovrebbero proteggere gli animali selvatici».