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  • Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2017, 17:39:56.

medici centro moscati ok

I medici e le segretarie dello studio "San Giuseppe Moscati"
 

di TIZIANA ADAMO

Dall'ingresso all'ultima stanza. Lungo il corridoio dove la medicina diventa paziente e si fa paziente, anche nel dare risposte non sempre immediate, non sempre di facile comprensione, non sempre di facile accettazione. Via De Maria 46, il bisogno di salute dal  mese di agosto bussa alle porte dello studio associato "San Giuseppe Moscati", sapendo che per dodici ore al giorno, tra il rosso, l'arancio ed il giallo caldi e rassicuranti delle tele disseminate nella sala d'attesa, ci sarà sempre qualcuno pronto ad accogliere, ad individuare una terapia per il corpo, e se necessario anche per l'anima.

Un dovere, certo, per chi ha pronunciato il giuramento d'Ippocrate; qualcosa di più, forse, per i dottori Franco Mellea, Giusy Borello, Gaetano Grillo, Nunzio D'Amico, Gerardo D'Urzo e Antonio Contartese, medici di famiglia, oggi come ieri, uniti, però, dalla consapevolezza e dalla necessità di "uscire" dal proprio studio per confrontarsi e crescere, e per offrire un servizio, nuovo, concreto e tangibile ad una città da tempo immemore ostaggio del suo immobilismo. Niente di più semplice: l'unione delle forze, la forza dell'unione, replica di un'esperienza che a Lamezia Terme in soli due anni ha prodotto risultati soddisfacenti anche in termini di contenimento della spesa sanitaria. Anzi, di drastica riduzione, equivalente al  risparmio di un milione e 620mila euro, e ad un taglio dell'8% degli accessi al Pronto soccorso.

Un po' ciò che potrebbe accadere anche a Vibo Valentia se l'Asp dovesse fare propria l'idea di allargare l’assistenza, portandola ad un regime di 24 ore, sette giorni su sette. Il sogno di tanti  pazienti, quasi  9000, che così  potrebbero avere un unico punto di riferimento - deputato a gestire sia i codici gialli che i verdi-, sede di un centro prelievi, di vari ambulatori specialistici e di un osservatorio sulle patologie croniche, (con particolare attenzione alle sindromi metaboliche, alla ipertensione, al diabete ed alle bronchiti), in linea con l’idea di una medicina proattiva che "precede" il paziente,  monitorandolo costantemente con l'obiettivo di scongiurare complicanze secondarie, e riesce a curare individuando il farmaco migliore al costo più basso.

Una buona sanità, insomma, persino snellita dal peso dell'ovvia burocrazia e dell'attesa. Una sanità che ha il sorriso delle segretarie e la certezza che da quel corridoio si uscirà con la sensazione di essere stati assistiti nel migliore dei modi.