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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

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di GIUSEPPE CURRÀ 

Si è consumato ieri il primo Consiglio comunale dell’era Antonio Arena. Sette i punti all’ordine del giorno. Dopo la convalida degli eletti e il giuramento del nuovo sindaco di Ionadi, lo stesso primo cittadino ha provveduto a comunicare all’assise i nomi degli esponenti che lo affiancheranno in Giunta e le deleghe loro assegnate. Rosamaria Gullì rivestirà le cariche di vicesindaco e di assessore alla cultura, pubbliche relazioni, rapporti con scuole, cittadini, associazioni e personale e valorizzazione del Centro storico, Giuseppe Lo Bianco di assessore all’ambiente, allo sport, alle attività produttive, al commercio e alla viabilità, Gabriele Prestia di assessore ai lavori pubblici, al patrimonio, alle aree cimiteriali, all’illuminazione pubblica e alla Protezione civile e, infine, Nicoletta Corigliano di assessore al bilancio, al contenzioso, alla tutela pubblica e del cittadino e alle politiche per la trasparenza e la legalità. 

Deleghe, in questo caso solo consiliari, «con l’intento di fare gioco di squadra» sono state assegnate anche ai tre esponenti di maggioranza Giovanna Vitrò (politiche sociali, associazionismo e accoglienza e integrazione), Angela Morello (politiche giovanili, turismo e spettacolo) e Gaetano Ciliberto (aree verdi e manutenzioni). Il consiglio ha eletto, tra l’altro, già in prima seduta il suo presidente, nello specifico nella persona dell’altro esponente di maggioranza Emilio Aprile. E questo, grazie ad un voto a favore ottenuto fuori dall’area “Arena”.

A caratterizzare l’assise, il duro intervento di Nazzareno Fialà, uscito sconfitto dalla competizione elettorale con la sua lista “I.O.N.A.D.I.” per soli 16 voti, il quale, «pur riconoscendo la formale elezione del sindaco», ha preannunciato che investirà l’autorità amministrativa competente, «chiedendo alla stessa di riesaminare l’accaduto». Il disappunto dell’opposizione nasce, nello specifico, «dalla lettura della documentazione ufficiale, verbali di alcune sezioni incompleti e/o contenenti dati contrastanti, che cristallizza in maniera incontrovertibile, il modo e le modalità in cui le votazioni si sono svolte». 

Per Fialà, insomma, da un’attenta analisi si evince «un modo a dir poco irregolare e disattento nella gestione dei dati e dei numeri, che sfociano nella convinzione che il dato complessivo ufficializzato non sia genuino e, di conseguenza, è privo della dovuta attendibilità». Un fatto che lo porta ad essere dell’avviso «che non sono stati rispettati i fondamentali principi alla base di un sistema elettorale democratico,quali trasparenza, imparzialità, correttezza e soprattutto chiarezza». Dal canto suo, in precedenza Arena aveva parlato dell’esigenza di applicare uno stile nuovo e di costruire un «Comune unico», dando «forza e applicazione al dialogo, all’ascolto e alla sobrietà. Sarò il sindaco di tutti - aveva affermato prima del giuramento – anche di quei cittadini che non hanno condiviso il mio programma e che con il loro voto hanno eletto quanti svolgeranno il ruolo di opposizione». Tre i gruppi costituitisi in consiglio, quello di maggioranza Ionadi unica guidato da Giovanna Vitrò, e i due d’opposizione I.O.N.A.D.I. e “E’ il momento di cambiare Jonadi”, rispettivamente capitanati dai due candidati a sindaco usciti sconfitti, Nazzareno Fialà e Antonio Rossi.