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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

 comune vibo nuova retro angolare

di GIUSEPPE AMBROSIO*

Dopo la delibera di giunta del 21 giugno, lunedì prossimo il Consiglio comunale è chiamato a discutere sul Piano strutturale comunale: in particolare saranno sottoposte all’assemblea le osservazioni prodotte sullo strumento urbanistico adottato dalla passata amministrazione D’Agostino, nel dicembre del 2014.

Sono noti a tutti l’impegno e la dedizione che l’attuale amministrazione ha riservato a questo importantissimo argomento: sedute di commissione urbanistica disertate dalla maggioranza e ritardi di ogni sorta nella discussione e nell’esame della sessantina di osservazioni, che adesso passeranno direttamente sotto la lente dell’intero Consiglio comunale. Sembra di guardare uno studente svogliato che si affretta a recuperare il programma - tutto ciò che avrebbe dovuto e potuto fare con più calma - la sera prima dell’esame, ottenendo come risultato una preparazione superficiale e approssimativa. Tra l’altro questo atteggiamento non è avvertito solo per ciò che riguarda questo tema, ma anche per argomenti decisivi per il futuro della città: è forte la sensazione che i problemi all’interno della maggioranza non manchino.

Le loro divisioni interne e la loro palese disorganizzazione - all’alba del terzo anno di amministrazione Costa – rischiano di compromettere il lavoro amministrativo. Gli scenari che si prospettano sono: un’approvazione del Psc senza le dovute analisi e discussioni della commissione preposta o il ritiro del provvedimento, tutto questo a discapito della città e dei cittadini.

Lo strumento urbanistico comunale rappresenta il futuro della città, probabilmente il più importante documento di programmazione che un’amministrazione comunale possa produrre. Questo perché non regola solamente il campo dell’edilizia, ma sicuramente influenza l’economia e di conseguenza il lavoro ed il benessere del cittadino, quindi lo sviluppo generale del territorio. In un Comune come quello di Vibo Valentia, dove le criticità hanno portato la città ad essere in coda a tutte le graduatorie, la redazione di una buona programmazione territoriale ed urbanistica potrebbero diventare la scintilla per una ripresa, ma con queste premesse stentiamo a credere che ciò sia possibile.

Il centro storico, le periferie e le frazioni attendono con ansia l’occasione di usufruire di uno strumento e di regolamentazioni che consentano la trasformazione del territorio, bloccata ormai da oltre un ventennio. La possibilità di avere una casa ed un ambiente urbano confortevole oltre che funzionale sono un diritto di tutti i cittadini. Magari chissà, fornendo un buono strumento di regolamentazione urbanistica, anche i reati di abusivismo edilizio potrebbero diminuire: regole chiare e precise, associate ad un piano che rispetti le esigenze degli abitanti, di sicuro faciliterebbero lo sviluppo legale del territorio. Per non parlare della sicurezza! Cementificazione sregolata, urbanizzazione selvaggia ed abusivismo edilizio sono causa di disastri, di tipo idrogeologico – alluvioni, smottamenti ecc. – ma anche di tipo sismico.

Confidiamo comunque che lunedì prossimo la seduta possa svolgersi, cosa da non dare per scontata dati i precedenti, e ci appelliamo al buon senso di chi è stato eletto: che si lavori al meglio e si decida per il bene della città e dei cittadini.

La nostra città soffre, si svuota sempre più di giovani che portano via anche le loro competenze e la speranza di un futuro migliore. Questa volta saranno in molti, compresi noi di Sinistra Italiana, a tenere gli occhi puntati sul lavoro dell’amministrazione comunale e nonostante le ovvie differenze di vedute, speriamo che i provvedimenti adottati soddisfino tutta quanta la cittadinanza.

*coordinatore cittadino Sinistra italiana