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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

 acqua carenza idrica generica

Fa un appello all’Amministrazione comunale, un cittadino di Vibo, Rocco Tripodi, il quale chiede che vengano con «urgenza» individuate «le motivazioni che hanno prodotto l’improvviso e infausto taglio della pubblica fornitura d’acqua captata dal pozzo sito nell’area della piscina comunale. Come si saprà – spiega - all’interno del parcheggio della stessa, da qualche anno, è concesso l’approvvigionamento gratuito a tutti i cittadini grazie all’installazione di un’efficace batteria di rubinetti collegati al pozzo stesso». Certo, sottolinea, «col tempo, lo stato del luogo, si è trasformato, venendosi a configurare un ennesimo deplorevole esempio di abbandono. Questo, grazie alla cialtroneria di quella parte di concittadini, che da una parte si esalta all’annuncio della candidatura della propria città a capitale della cultura italiana e dall’altra è capace di vandalizzare l’impianto, asportare rubinetti e riduttori, fare un uso sconsiderato dell’acqua creando dei veri pantani e, se non bastasse, depositando, nell’attesa, con buona pace della decenza, ogni tipologia di schifezze».

In tal senso, Tripodi si domanda se il “taglio” in località Maiata è stato causato proprio da questa inciviltà e, per questo, prega gli amministratori, «di contattare la direzione della piscina e concordare ragionevolmente il ripristino del servizio, con l’impegno di tutti ad essere più riguardosi verso l’ambiente, ogni bene primario e verso chi  presta disponibilità ai bisogni della popolazione. Anche, qualora si dovesse accertare che l’interruzione non (solo) sia riconducibile all’ostinata maleducazione dei cittadini ma piuttosto conseguenza dovuta di analisi che hanno repertato la non potabilità dell’acqua, tutte le considerazioni fatte meritano comunque una critica riflessione. Certo – conclude - che se di questo si tratta, corre l’obbligo per il primo cittadino di darne ufficiale pubblica comunicazione».