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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

GdF conferenza2

Una ricorrenza per celebrare una lunga storia che ha sempre visto la Finanza in prima linea, ma che è stata anche l’occasione per fare un punto sull’attività che vede giornalmente impegnati i militari al servizio della popolazione. Le Fiamme gialle vibonesi hanno, infatti, festeggiato il 243° anniversario della fondazione del corpo della Guardia di finanza, con una cerimonia militare a carattere interno presso la Caserma “G. Vizzari” di Vibo Marina (sopra una immagine di repertorio dei militari della Finanza nella caserma di Vibo Marina durante una conferenza stampa), nel corso della quale è stata data lettura del messaggio pervenuto dal presidente della Repubblica e dell’ordine del giorno del comandante generale.

Nell’occasione il comandante provinciale, col. Elia Pallaria, alla presenza dei rappresentanti della categoria ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri, ha tracciato un bilancio sulle attività eseguite dai Reparti ordinari nella provincia di Vibo Valentia e di quelli del Reparto operativo aeronavale, diretto dal ten. col. Domenico Tavone, che ha competenza su tutta la Regione Calabria con funzioni di polizia economico-finanziaria in mare e lungo la fascia costiera.

L’ATTIVITA’. In particolare, in prosecuzione delle attività avviate nella decorsa annualità le strategie operative perseguite nel corso dei primi cinque mesi del 2017 dalle Fiamme gialle vibonesi, in aderenza alle direttive pervenute dal comando generale, sono state finalizzate a tutelare e sostenere i contribuenti onesti nell’adempimento spontaneo agli obblighi tributari, attraverso: l’attività investigativa, con lo sviluppo di 47 deleghe d’indagine pervenute nell’anno dalla magistratura ordinaria e dalla Corte dei Conti, di cui 41 portate a conclusione; l’esecuzione di piani operativi mirati, per l’aggressione sistematica e organizzata ai più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria, attraverso l’esercizio degli autonomi poteri d’intervento attribuiti al Corpo dalla legge nell’ambito delle prerogative di polizia economica e finanziaria; l’azione di contrasto ai grandi traffici illeciti, via terra o per mare e il concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica nazionale.

Il contrasto all’evasione ed alle frodi fiscali, nelle loro diverse manifestazioni, continua a rappresentare l’obiettivo prioritario della Guardia di Finanza e sarà perseguito attraverso l’esecuzione di 20 piani operativi basati su indagini di polizia giudiziaria su delega della magistratura ed interventi ispettivi eseguiti autonomamente dai Reparti, in virtù dei poteri amministrativi conferiti dalla legge.

Le Fiamme Gialle vibonesi hanno effettuato 60 verifiche e controlli ai fini delle imposte dirette, dell’Iva ed altri tributi, nonchè centinaia di controlli sul rilascio di scontrini/ricevute fiscali, trasporto delle merci su strada e controlli su indici di capacità contributiva. Nel settore tributario è stato constatato l’occultamento di basi imponibili per circa 26 milioni di euro e sono stati individuati 11 evasori totali.

In termini di concreta attività finalizzata all’effettivo recupero dei tributi evasi sono state avviate procedure di sequestro patrimoniale nei confronti dei responsabili di reati fiscali per quasi 11 milioni di euro.

Nel settore del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, sono stati attuati 10 specifici piani operativi mirati al controllo dei contributi di origine nazionale e comunitari erogati alle imprese, dei finanziamenti del servizio sanitario nazionale, delle risorse utilizzate per gli appalti pubblici e per il sistema previdenziale.

In particolare, nell’ambito delle operazioni di servizio convenzionalmente denominate “Robin Hood” e “Chaos” sono state eseguite attività in materia di “Appalti” e “Anticorruzione”. In materia di controllo degli appalti pubblici sono state deferite all’Autorità giudiziaria 16 persone, di cui 13 in stato di arresto, e sottoposti a sequestro beni per circa 9 milioni di euro. Gli appalti controllati ammontano a quasi 120 milioni di euro di cui 15 milioni di euro sono risultati oggetto di assegnazione irregolare. In materia di “Anticorruzione”, invece, sono stati arrestati 10 soggetti, di cui 6 pubblici ufficiali, in relazione a condotte corruttive quantificate in 230 mila euro e di peculato quantificate in 1,7 milioni di Euro.

E’ stata scoperta, inoltre, una truffa all’Inps, perpetrata da un soggetto residente stabilmente in Argentina, che aveva indebitamente percepito circa 50.000 euro a titolo assegno sociale, mentre nell’ambito degli interventi in materia di Politica Agricola Comune sono stati effettuati sequestri di beni per 300 mila euro equivalenti all’importo dei contributi illecitamente percepiti.

Nel settore del contrasto alla criminalità economica e finanziaria, nei primi cinque mesi dell’anno, l’attività della Guardia di finanza è stata incentrata sull’aggressione degli interessi economico ed imprenditoriali della criminalità (organizzata e non), attraverso l’esecuzione di 16 piani operativi volti a prevenire e contrastare ogni forma di infiltrazione della criminalità nel tessuto economico e nel sistema finanziario del Paese, mediante la ricerca delle ricchezze illecitamente accumulate e l’individuazione dei canali utilizzati per il riciclaggio ed il reimpiego dei proventi di reato. In tale ambito, in applicazione della normativa antimafia, sono stati conclusi due accertamenti che hanno interessato 11 persone ed avanzate proposte di sequestro di beni per oltre 1,5 milioni di euro.

Continua, inoltre, l’attività strategica nel settore dei reati fallimentari, societari, finanziari/bancari a tutela della trasparenza e della legalità del sistema economico ed imprenditoriale. In considerazione dell’entità e della gravità del fenomeno dei fallimenti in provincia, si è realizzato e consolidato un efficace “protocollo” operativo che vede i Reparti della Guardia di finanza operanti nel territorio vibonese, impegnati, sotto le direttive della Procura, nel costante monitoraggio del fenomeno dei fallimenti e nell’esecuzione di numerose indagini nello specifico settore.

L’attività a tutela dei diritti di proprietà intellettuale e dei consumatori si è sviluppata nell’ambito di uno specifico dispositivo operativo per il contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale organizzato, è supportata, altresì, dal Sistema informativo anti contraffazione della Guardia di finanza, previsto presso ogni Comando provinciale del corpo, che ha lo scopo di rendere ancora più sistematica ed organizzata l’aggressione operativa a questo genere di illegalità, in stretto raccordo con le altre componenti istituzionali interessate, secondo le intese raggiunte nel corso delle riunioni tecniche di coordinamento delle forze di polizia.

Le Fiamme gialle vibonesi hanno altresì concorso al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica, principalmente con l’impiego dei militari specializzati “Anti terrorismo e Pronto impiego” (ATPI) che per il loro particolare addestramento e la conoscenza delle migliori tecniche di polizia, si caratterizzano per un peculiare dinamismo operativo ed oltre a garantire i servizi di ordine pubblico e le misure di protezione personale nel quadro delle direttive delle locali Autorità di pubblica sicurezza, fanno parte integrante del dispositivo operativo del corpo per il contrasto all’illegalità economico-finanziaria ed ai traffici illeciti, assicurando il loro fondamentale apporto soprattutto al “controllo economico del territorio”, reso possibile anche grazie all’ausilio del numero di pubblica utilità 117, verso cui la costante fiducia dei cittadini è testimoniata dalle centinaia di chiamate giunte.

ATTIVITA’ DELLA COMPONENTE AERONAVALE. Il dispositivo aeronavale della Guardia di finanza del Comando regionale Calabria ha effettuato nei primi cinque mesi del 2017 una costante azione di sorveglianza e controllo delle frontiere comunitarie marittime finalizzata ad intercettare e reprimere ogni genere di traffico illecito lungo gli oltre 700 km di litorale calabrese, effettuando:

93 missioni aree per un totale di 104 ore di volo;
709 missioni navali per un totale di 3.355,5 ore di navigazione di cui: n. 17 missioni navali per un totale di 210 ore di moto nell’ambito dell’Operazione congiunta denominata “Triton 2017”, sotto l’egida dell’Agenzia Europea Frontex; n. 15 missioni aeronavali pari a 87 ore di moto a tutela della Zona di Protezione Ecologica, nell’ambito della Convenzione stipulata dal Comando generale del corpo con il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Il Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia offre il suo apporto alla mission del Corpo: controllando i soggetti economici ubicati lungo la fascia costiera della regione Calabria, concorrendo nell’attività di controllo ai fini delle imposte dirette, dell’Iva e di altri tributi, soprattutto individuando immobili di lusso o di particolare pregio destinati ad uso abitativo, in ordine ai quali viene poi verificata la compatibilità con la posizione reddituale dei detentori.

Allo stato sono in corso approfondimenti d’indagine su 7 immobili individuati; effettuando controlli sul Demanio marittimo e sui tributi immobiliari locali, che hanno fatto emergere numerose ipotesi di evasione dei tributi locali Ici-Imu (circa 130 mila euro) e di canoni di concessione demaniale; eseguendo controlli sulla regolarità delle posizioni lavorative di operatori del settore marittimo, rilevando diverse violazioni e l’esistenza di alcuni lavoratori che svolgono irregolarmente attività lavorative in rapporto di impiego non dichiarato; effettuando numerosi controlli nell’ambito delle erogazioni del “Fondo Europeo per la pesca” al fine di verificare il regolare impiego dei fondi erogati, rilevando numerose irregolarità da parte di alcune imprese ed avviando le procedure per il recupero dei finanziamenti irregolarmente percepiti.

IMMIGRAZIONE IRREGOLARE. Dal 2011 il Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia, in attuazione del “Piano di coordinamento antimmigrazione clandestina per la Regione Calabria”, a cui partecipano le altre Forze di Polizia e Corpi dello Stato ed approvato dalla Prefettura di Catanzaro, pianifica e coordina un dispositivo di vigilanza regionale aereo, navale e terrestre interforze, attivo ogni giorno e finalizzato a prevenire e contrastare l’immigrazione irregolare entro le 24 miglia dalla costa.

Nel 2017, nell’area jonica calabrese, si è assistito ad un incremento dei traffici di migranti provenienti dalla Turchia e dal Medio Oriente cui è corrisposto un incremento del dispositivo di vigilanza regionale in stretto coordinamento con quello dell’Agenzia Frontex. Il valore aggiunto offerto dal personale del servizio aeronavale della Guardia di finanza è costituito dalla possibilità di far seguire ad una prima fase di intercettazione e messa in sicurezza del mezzo navale impiegato nel traffico e dei suoi occupanti, un’attività più tipicamente di polizia, volta all’individuazione dei membri di equipaggio responsabili, i c.d. scafisti, cui conseguono indagini più mirate, di carattere molto tecnico, volte a comprendere se tali individui fanno capo ad una più ampia e sistematica impresa criminale.

Sono 11.521 i migranti soccorsi e/o giunti in Calabria per un totale di 27 eventi migratori di cui: 11.237 migranti soccorsi davanti alle coste libiche, per un totale di 22 eventi migratori, giunti a bordo di navi provenienti dal Canale di Sicilia approdate nei porti calabresi e ivi destinate in base alle decisioni prese dal ministero dell’Interno. Allo sbarco dei migranti nei porti designati, i militari dei dipendenti reparti navali hanno, congiuntamente ad altre forze di polizia, eseguito attività di polizia giudiziaria conclusesi complessivamente con l’individuazione di 12 scafisti; 284 migranti giunti in Calabria provenienti dalle aree Balcaniche, Anatoliche e dell’Africa Medio Orientale, per un totale di 5 eventi migratori gestiti congiuntamente con altre forze di polizia che hanno portato all’individuazione di 8 scafisti e al sequestro esclusivo di 5 imbarcazioni ad opera di militari del corpo.