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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

cgil mezzogiorno

Per due giorni, a partire da questa mattina, le Camere del Lavoro della Cgil di tutto il Mezzogiorno d’Italia si sono dati appuntamento a Vibo Valentia, presso il 501 Hotel. Una due giorni di confronto e dialogo tra le varie realtà territoriali del sindacato del Sud, che, partendo dal tema più generale del Lavoro, proverà a fare il punto della situazione, nella prospettiva di rilanciare l’azione politica e sindacale della Cgil.

Due giorni, dunque, che si terranno alla presenza del numero due della Cgil, il segretario nazionale dell’organizzazione Nino Baseotto, e che culmineranno nell’assemblea generale nazionale. «Abbiamo da tempo scelto il territorio, quindi le camere del lavoro, le categorie, i servizi - spiega proprio il segretario nazionale della Cgil, Nino Baseotto - come il fondamento, la radice della presenza della Cgil nel Paese. Periodicamente, quindi, ci riuniamo per fare il punto, per ascoltare ed ascoltarci. Questa volta, abbiamo avuto il piacere di accogliere l’invito della Calabria e dei compagni Vibonesi, che ci hanno accolto qui in questo posto magnifico dal punto di vista paesaggistico. In questi giorni, abbineremo le questioni generali con questioni più specifiche che attengono al lavoro organizzativo della Cgil. Vogliamo ascoltare e dialogare con le strutture e le persone che fanno grande la Cgil. Dalle Camere del Lavoro accoglieremo le valutazioni, i pareri e le sensazioni su quelle che sono state le iniziative fin qui messe in campo, dai voucher alla manifestazione di sabato a Roma. Discuteremo per programmare i grandi impegni che abbiamo davanti: lavoro, disoccupazione, precarietà sono il tema centrale. Anche se esistono realtà diversificate, l’assenza del lavoro rimane il dato sociale più drammatico. Un tema che va di pari passo con la nostra sfida per i diritti, e con la nostra Carta dei Diritti Universali del Lavoro: è evidente che c’è un consenso attorno alla nostra proposta per i diritti e le tutele ma c’è anche una grande richiesta di lavoro, particolarmente in terre come queste. E poi ci sono dei temi che necessariamente devono essere ricondotte a differenze di carattere geografico: anche su queste questioni ci interrogheremo nel lavoro di questi giorni, per fare sintesi di queste complessità e dare risposte comuni. Insieme - conclude il dirigente nazionale - dobbiamo trovare una strategia valida per tutto il Paese, che si sostanzia in un proposta politica e programmatica della Cgil. Da questa due giorni, sono sicuro, usciremo più ricchi, ascoltando esperienze diverse e trovando un minimo comune denominatore».

Ed è proprio sulle specificità territoriali che la Cgil di Vibo Valentia, attraverso il suo segretario provinciale Luigi Denardo, proverà a dare il proprio contributo in termini di discussione e proposta. «Siamo gratificati del fatto che Vibo Valentia  diventi punto di incontro e di discussione di tutta la Cgil del Mezzogiorno - dichiara il segretario della Cgil di Vibo, Denardo - per provare a fare un punto sullo stato generale del mondo che rappresentiamo. Partire dal basso, dai territori, è oggi la linea della Cgil. Dal canto nostro, proveremo a rappresentare la nostra realtà, le nostre criticità del mondo del lavoro, e soprattutto le non più rinviabili questioni della difficoltà della nostra provincia. Proveremo, dunque, a definire al meglio le nostre proposte che possono diventare documento comune e strategia nazionale della Cgil, avendo contezza dei diversi territori. La nostra povertà significa anche riduzione dello spazio di democrazia, di civiltà e di progresso. Questa la conseguenza della mancanza di lavoro e dei diritti nella realtà vibonese. Insomma, proveremo con forza spingere la nostra organizzazione nazionale verso le necessarie azioni politiche, rispetto tanto al governo nazionale che regionale, per ottenere attraverso delle precise politiche economiche a far esprimere tutte le potenzialità di un territorio importante come quello di Vibo Valentia».