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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

comune vibo retro

di ANTONIO D’AGOSTINO E PIPPO ROMANO*

Sarà la volta buona? Ci riferiamo alla vexata quaestio dei fondi vincolati che vengono riportati per la terza volta in Consiglio comunale, dato che nelle precedenti sedute la maggioranza consiliare ha ritenuto di dover ricorrere allo stratagemma della mancanza di numero legale per evitare di dare risposta agli interrogativi posti dal consigliere Contartese. Questa sarà senz’altro la volta buona e riteniamo preliminarmente opportuno puntualizzare che sull’articolo 1 comma 457 della legge di stabilità, che trasferiva la gestione dei fondi ante 2012 all’Osl, è intervenuto il legislatore per chiarire in via definitiva che la normativa si applica anche ai Comuni che hanno dichiarato lo stato di dissesto, sempre che non sia stata ancora approvata l’ipotesi di bilancio riequilibrato (art 36 d.l 24/4/2017 n.50 in corso di conversione). La precisazione taglia, quindi, la testa al torto: è venuta meno l’ancora di salvataggio che traspariva dalla precedente normativa (in mancanza di disciplina transitoria) ed è obbligo dell’Amministrazione comunale reperire le risorse per la reintegrazione dei fondi a suo tempo distolti. Facile a dirsi, difficile a farsi.

Sul punto, denunciamo la nostra completa incapacità a comprendere l’ammontare effettivo dell’ammanco e i rimedi finanziari predisposti dall’Amministrazione comunale per la sua copertura nel medio-lungo termine. Noi riteniamo opportuna, in primis, la separazione fra “fondi vincolati 2102 e retro” e “fondi vincolati successivi” con una descrizione analitica, essendo di tutta evidenza la mancanza di trasparenza e chiarezza di un provvedimento che espone  globalmente la quantità dei fondi sussistenti ad inizio esercizio (senza distinzione cioè degli esercizi di provenienza) e si limita a, proseguo, a riportare riscossioni e pagamenti nel corso dell’esercizio pur essi in termini globali.

Sospettiamo che siffatto contenuto è stato ideato perché si vuole nascondere che vi sono spese coperte con altri fondi? No perché la dirigenza ci indica l’importo globale utilizzato “con fondi ordinari”.  Siffatta precisazione, che non sana peraltro la forte genericità della determina, pone però altri interrogativi: come avviene la copertura? Con un mandato di pagamento sic et simpliciter sul capitolo di spesa? Non lo sappiamo, ma se così fosse si è tenuto conto che l’utilizzazione di fondi ordinari è in linea di principio preordinata alle esigenze ordinarie di bilancio? Si è tenuto conto al momento della spesa degli impegni già assunti e di quelli da assumere?

Ma v’è di più: sino a che punto è corretto ciò che si legge nel provvedimento dirigenziale, e cioè che viene portato in detrazione della scopertura, il fondo cassa dell’esercizio precedente?  Esso non è, in linea di principio, finalizzato alle coperture degli impegni di spesa già assunti con le risorse ordinarie di bilancio? Sussistono atti deliberativi che dimostrino la sua utilizzabilità ai fini della ricostituzione dei fondi, nella considerazione che l’importo è pari o superiore alle economie di bilancio che si sono verificate nel corso  dell’esercizio?

Vogliamo insomma affermare che l’utilizzazione di risorse di bilancio per la copertura dei fondi, non accompagnata da provate economie, tappa un buco e ne apre un altro perché vengono a mancare in termini di cassa le coperture finanziarie di provvedimenti già assunti.

E veramente così nella gestione finanziaria del Comune? Non lo sappiamo, ma sappiamo che il debito nascente dalla distrazione del fondo vincolato, pur dovendosi qualificare come debito di cassa, non esclude la possibilità di risanamento per mezzo di apposita voce di bilancio che ne contempli la restituzione al fondo,  secondo scadenze e importi predefiniti.

Non escludiamo che gli uffici comunali operino in tal senso, ma ciò non traspare dai provvedimenti assunti dalla burocrazia e dagli organi politici: nei fatti, la loro genericità e indeterminatezza consentono di potere affermare tutto e il contrario di tutto, come dimostra la diatriba fra il sindaco, consigliere Contartese, e assessore al ramo apparsa sulla stampa locale nel mese di gennaio del corrente anno. Attendiamo lumi dal prossimo Consiglio comunale, ma ci speriamo poco.

*Forum delle associazioni