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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

rifiuti camion

Ancora problemi per i lavoratori del settore rifiuti, impiegati nel territorio di Vibo Valentia, per la ditta Dusty Srl. A denunciare, quelle che secondo il sindacato sono «le inadempienze» della società che si occupa del servizio di raccolta rifiuti, è Nazzareno Piperno, coordinatore provinciale dello Slai Cobas. E lo fa con un chiaro intento: «Denuciamo quanto segue con forza come passaggio preliminare per il coinvolgimento degli organi di vigilanza di cui ci riserviamo di chiedere l'intervento nel breve volgere di qualche giorno» Ma andiamo ai problemi.

«In primo luogo - inizia il suo elenco il coordinatore del sindacato di base - il deposito mezzi collocato a Maierato, con i lavoratori costretti quotidianamente a percorrere a proprie spese decine di chilometri solo per recarsi al lavoro, recuperare i mezzi e per timbrare la prorpia presenza laddove sarebbe stato più logico ed economico, oltre che utile ai fini dello svolgimento dell'attività, reperire una struttura idonea più vicina alla città, tra le tante che vi sono. In più, si tratta di una struttura fatiscente con il pavimento di terra battuta, fangosa d'inverno e secca d'estate da cui si alza una polvere fastidiosa e inquinata dal percolato assorbito inevitabilmente durante le operazioni di scarico e travaso dei rifiuti». Ed ancora: «I locali sono privi di docce e servizi igienici, con solo un piccolo lavabo che dovrebbe consentire a decine di lavoratori che maneggiano rifiuti di ripulirsi quanto basta ad ogni fine turno prima di tornare a casa ma che, chiaramente, risulta inadeguato allo scopo. Per non parlare - cpntinua Piperno - dei pochi metri quadrati destinati ad ufficio dove il personale assunto si trova a dover svolgere le proprie mansioni amministrative in maniera a di poco precaria, con tutte le conseguenze che si possono immaginare». piperno nazzareno nuova

A tutto ciò, a parere del sindacato, si aggiungo anche i mezzi utilizzati per il servizio. Nuovi, certamente, «ma già condannati ad una vecchiaia prematura perchè mai lavati e privi della manutenzione ordinaria  che finisce con il renderli poco sicuri e spesso non in condizioni di circolare, pericolosi per i lavoratori e i semplici utenti della strada». E poi ancora i carichi di lavoro, con il raddoppio delle ore di lavoro «per garantire un minimo di servizio e coprire così gli spaventosi vuoti di organico che solo l'azienda si ostina a negare».

Da qui, la domanda, retorica ma non troppo: «Il Comune, che dovrebbe vigilare, in questo caso dov'è? Vengono messi da parte e dimenticati, con grande 'giubilo' dei cittadini che pagano profumatamente per vedersi invasi dalle erbacce e dalla polvere e rifiuti di strade mai spazzate (se si esclude il centro città). Tutto ciò deve finire perchè la nemesi che sembra gravare come una coltre sulla spalle della città in questo nevralgico settore non può essere sopportata oltre». Questo, dunque, il quadro fosco visto dal sindacato dello Slai Cobas, per il quale, però, non vi è alcuna intezione di rassegnarsi. «Crediamo - conclude Piperno - sia ora di finirla e di cominicare una stagione nuova con prove almeno di dialogo che, però necessitano del riscontro dell'altra parte, per non restare monologo. Se l'azienda vuole, che batta un colpo. Il sindacato farà la sua parte. Anzi la sta già facendo provvedendo ad indire per la settimana prossima le elezioni interne per la nomina dei Rsa e del Rlls quali necessari rappresentanti dei lavoratori nella nuova fase che ci auspichiamo possa cominciare. Se così non fosse allora procederemo denunciando tutto ciò che non va – e non si tratta di poco - agli organi competenti».