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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

 amianto tumori

Operazione bonifica ai “nastri di partenza” in città. Da domani, infatti, partiranno gli interventi disposti da palazzo “Luigi Razza” per lo smaltimento dell’amianto in alcune aree di Vibo. Lo scorso 3 maggio (determina n. 511), infatti, la dirigente Adriana Teti, aveva firmato la determina per «affidare i lavori di rimozione, smaltimento, e bonifica da lastre in cemento amianto, e successiva copertura in via Turati e bonifica da amianto dei territori nel Comune di Vibo Valentia alla ditta Eco Triparni srl». Un provvedimento che si era reso «necessario ed urgente» per procedere alla bonifica da amianto di alcuni terreni nel Comune di Vibo. Ad effettuare i lavori sarà, quindi, la Eco Triparni srl, iscritta all’Albo dei gestori ambientali e nelle White list della Prefettura di Vibo, che ha dato la sua disponibilità per l’esecuzione dei lavori che, in totale, ammonteranno a 28mila 60 euro (Iva compresa al 22%). Insomma, a lavoro per ripristinare le regole su più fronti. Perché se la legge dal 1992 regolamenta il processo di dismissione, ancora il problema amianto, con tutte le conseguenze per l’ambiente e la salute, non è definitivamente stato “risolto”.

In questa direzione, il sindaco già nell’aprile 216 aveva firmato l’ordinanza (n. 10) per attivare lo sportello informativo-ricettivo per l’amianto presso l’Ufficio tecnico comunale «ove chiunque sia interessato, nelle ore di apertura al pubblico, può richiedere informazioni al responsabile del procedimento amministrativo e richiedere la scheda di autonotifica per il censimento di edifici/suoli con presenza di materiali contenenti amianto per come previsto dalla legge regionale 14 del 27 aprile 2014». Si dava così, seguito, alla normativa relativa alla “cessazione dell’impiego dell’amianto” che impone ai proprietari degli immobili di comunicare all’Asp la localizzazione dei materiali contenenti amianto, prevedendo, altresì, l’adozione da parte delle Regioni di Piani di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto. E domani, sarà palazzo “Luigi Razza” a fare la sua parte.