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  • Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2017, 22:55:07.

 treno generica

Taglia un traguardo importante la fascia Jonica calabrese mentre «resta a guardare» quella vibonese. È di trasporti che parla il presidente dell’associazione “Corrado Alvaro” Giuseppe Ceravolo all’indomani della notizia che riguarda il rafforzamento dei collegamenti su ferrovia per la Jonica per cui rivolge i suoi complimenti alla comunità che ha lottato per raggiungere questo obiettivo. Ma se da un lato c’è stato chi si è fatto sentire, per Ceravolo dall’altro c’è chi nonostante i continui tagli continua «a dormire».

Una comunità quella vibonese, «che cosa peggiore – chiosa - rimane apatica davanti a queste scellerate scelte che ci impongono dall’alto, con continui ridimensionamenti e tagli». Così, mentre il 17 maggio nella Sala Verde della Cittadella regionale, a Catanzaro, il presidente Mario Oliverio, e l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, alla presenza del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, sottoscriveranno l’accordo con investimenti e tempi di attuazione dei progetti per l’ammodernamento e la velocizzazione della linea ferroviaria ionica da Rocca Imperiale a Reggio Calabria «nel Vibonese si continuerà ad assistere a ridimensionamenti». In quella sede, spiega il presidente del sodalizio, ex ferroviere in pensione e sempre attento a queste tematiche, «si discuterà del rilancio della Ferrovia Jonica con l’avvio del più grande investimento programmato dall’Unità d’Italia ad oggi per la ferrovia ionica, con una previsione di opere  per oltre 500 milioni di euro». In tal senso, a Ceravolo non resta che constatare  che «questa è la Calabria che mi piace». Una Calabria che si è «svegliata ma purtroppo – conclude - qui da noi, e mi scuso se mi ripeto, si continua a dormire». Si domanda, quindi, perchè nessuno si preoccupi di questo stato di cose, come mai il mondo dell'imprenditoria e la società civile non si accorga dell'importanza dei trasporti e per questo esorta tutti ad alzare la voce.