Partly Cloudy

21°C

Vibo Valentia

Partly Cloudy

Humidity: 88%

  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

 aula tribunale generica

La seconda sezione penale della Corte di Appello di Catanzaro, ha accolto l’istanza degli avvocati Diego Brancia e Francesco Stilo e ha annullato il provvedimento di confisca disposto nei riguardi di Piero Castagna, condannato con sentenza passata in giudicato per estorsione aggravata, nell’ambito dell’operazione Caterpillar, dei fratelli Antonio e Ivan Castagna, della moglie Maria Luisa Mantella e della madre Maria Domenica Colloca, tutti difesi dagli avvocati Brancia e Stilo. La Corte con provvedimento, immediatamente esecutivo, depositato il 10 maggio, in seguito all’udienza camerale del 27 gennaio ha accolto, quindi, le argomentazioni della difesa (Brancia e Stilo), comprovanti l’assenza di riconoscibilità dei beni al proposto e la capienza reddituale dello stesso Castagna unitamente al nucleo familiare di origine.

I beni oggetto del sequestro (quindi dell’odierna restituzione) coincidono con due beni immobili siti a Vibo Valentia frazione Vena località Malafirmi per complessivi 800 mq; tre appezzamenti di terreno, siti in agro di Vibo Valentia; - interessa delle quote della CTL Srl; impresa individuale operante nel settore movimento terra e scavi; Terna completa di Benna mod CAT; deposito a risparmio intestato a Mannella Maria Luisa; deposito a risparmio intestato a Castagna Maria Domenica; Autocarro Iveco intestato a Castagna Maria Domenica; Capannone Industriale sito a Porto Salvo Z.I. intestato a Castagna Ivan; Appezzamento di terreno intestato a Castagna Maria Cristina; due autovetture intestate a Castagna Ivan e Castagna Antonio per un valore complessivo di 3.500.000 di euro (stima Dia).

Infine, la Corte d’Appello ha rigettato la richiesta di restituzione dei beni avanzata dal terzo Massimo Pannaci, il quale rivendicava la restituzione di un capannone industriale, restituito, invece, a Ivan Castagna come richiesto dalla difesa di questi.