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  • Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2017, 22:55:07.

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Basta un gesto, a volte. Una decisione che rompa l’ordinario, l’abitudine, il consueto. «Essere qui oggi non una scelta casuale»: lo scandisce bene, Luigi Denardo, segretario generale della Cgil di Vibo Valentia, all’aula piena del Consiglio Comunale di Rombiolo. Riunire in questo luogo il parlamentino del sindacato rosso vibonese, tutti i dirigenti di ogni categoria, il Direttivo Confederale, e tra loro anche il segretario della Fillea Calabria Luigi Velardi ed il segretario generale della Cgil Calabria Angelo Spostao, è un atto di lotta. Di resistenza.

«Vogliamo aiutare - ha sottolineato ancora il massimo dirigente sindacale -  la grande causa della legalità. Non vogliamo fare battaglie individuali, ma essere insieme, uniti in questo perimetro di lotta per la legalità, il lavoro, i diritti e lo sviluppo». Negli ultimi anni sembra proprio che a Rombiolo questi quattro elementi fondamentali elencati abbiano ceduto terreno. In maniera consistente e preoccupante. Dalla Gam&Oil alla Restuccia Costruzioni, da una parte, fino agli ultimi attentanti intimidatori indirizzati ad una realtà di impresa cooperativa come la Cooper Poro. cgil rombiolo8

«Questa realtà - ha proseguito nel suo ragionamento Denardo - aveva un Pil e un livello occupazionale tale da far invidia alle città del Nord che tanto decantiamo. Ma molti, in tanti, troppi, non hanno saputo preservare e costruire le condizioni ideali per proseguire questa rotta. E dove non è arrivata la criminalità, ci hanno pensato le istituzioni e la politica. Come è stato per la Gam, una grande tradizione industriale, una impresa capace di competere sul mercato mondiale. Altra ferita, è la Restuccia costruzioni. Dobbiamo essere capaci di aiutare i processi migliorativi. Dobbiamo assumerci tutti quanti le responsabilità richieste: questo di oggi è un primo segnale. Usciamo dalle nostre stanze. Siamo pronti a batterci per rendere nuovamente protagonista il mondo del lavoro, che ha una sua gloriosa storia anche qui a Rombiolo». Un messaggio questo, che è stato ben accolto da Giovanna Fronte, presente a questo appuntamento quale rappresentante dell’Associazione Antiracket, pronta a battersi, «a reagire».

Così come don Peppino Fiorillo, dell’associazione Libera: «Questa di oggi - ha affermato è una piccola ma grande iniziativa, che aiuta chi subisce e soffre. Noi siamo i figli della luce, agiamo all’aperto, come è aperta questa iniziativa, al contrario di chi si muove nell’oscuro e nelle tenebre. Dobbiamo vincere ogni paura e ogni omertà: insieme ce la possiamo fare. Mettiamoci la faccia come stiamo facendo questa mattina. Sarà la nostra luce a sconfiggere le tenebre». E tra i tanti dirigenti cigiellini, non sono mancate delle presenze particolari, come il responsabile della Cooper Poro Antonio Pata ed il sindaco di Rombiolo, Giuseppe Navarra.

Quest’ultimo, ha voluto ricordare come la città da lui amministrata «abbia pagato negli ultimi anni un dazio pesante. Ma esiste un coraggio ed una forza di volontà - ha proseguito - di tutti i cittadini che non si sono arresi. Possiamo sconfiggere criminalità proprio con il lavoro. Per questo tutte le forze sane della società devono operare insieme per creare le condizioni favorevoli per la crescita. Ringrazio la Cgil di Vibo -  ha concluso - per questa importante presenza: è un prezioso segnale che dà la giusta fiducia e ci sprona a reagire tutti insieme».

a.c.

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