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  • Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2017, 22:55:07.


di FRANCO SAMMARCO*

«Nei giorni scorsi al fine di testimoniarne un ricordo limitato a brevi anni di comune lavoro, sono stato individuato, dall’ex sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza, come esponente che in merito alla vicenda Sacal poteva esprimere delle valutazioni essendo stato rappresentante in quel C.d.A. dal 2005 al 2007 circa per il Comune Vibo Valentia di cui a quel tempo ne ero il sindaco.
Rispondo allora, solo per onore di verità, per il rispetto distaccato ma anche disdicevole che nutro verso la vicenda di questi giorni e, soprattutto, per la stima politica che ho ancora verso Speranza con cui spesso ci siamo, all'epoca, confrontati sulle comuni complessive vicende amministrative ed in particolare sulle attività inerenti lo sviluppo aeroportuale lametino.

Conosco poco il dr Michele Drosi, sindaco di Satriano, intervenuto ingenerosamente a gamba tesa sulla vicenda e senza le dovute oggettive conoscenze storiche. Lo rispetto per la sua storia politica ancora di successo, nonché per la sua competenza culturale variegata e versatile ma che per attitudine e responsabilità amministrativa e di lavoro ha riguardato particolarmente il mondo dell'agricoltura nei suoi diversi aspetti. Diversamente, e per la mia, proprio perché dirigente della Pubblica amministrazione nonché competente in materia fiscale-finanziaria ritenni, all'epoca, di poter offrire un contributo seppur limitato, all'interno di quel C.d.A..

franco sammarco

Di quel periodo ricordo il notevole proficuo lavoro svolto da tutti i componenti e ricordo, altresì, le efficaci e fattive presenze del sindaco Speranza ed i suoi contributi sempre volti a sollecitare e stimolare il lavoro del consiglio, avendo sempre preminente l'interesse verso l'aeroporto per far sì che divenisse sempre più punto di attrazione calabrese, centro di interesse economico per tutta l'area lametina nonché snodo cardine delle vie di comunicazioni del sud. Devo attestare che fu, quello di allora, un C.d.A. che introduceva diverse sollecitazioni ed idee di sviluppo sopratutto da parte della rappresentanza privata e spesso la componente pubblica, per rendere condivise le scelte, doveva determinarsi con vigore al fine che fosse affermato e salvaguardato il preminente interesse pubblico e sociale dell'aeroporto. Al riguardo ricordo il notevole contributo dal presidente del C.d. A. Vitale, onesto e trasparente, saggio e competente e che ebbe, per qualcuno, l'unico torto di essere uomo lametino.
Ecco quello che allora esisteva all'interno di quel gruppo di lavoro e ciò che via via è venuta meno con il tempo  è stata, a mio avviso, la competenza specifica e la vera disinteressata condotta manageriale assolutamente immune in quel periodo da attività giurisdizionali diversamente da quelle testimoniate in questi giorni. La storia di quegli anni dimostra che anche il management pubblico quando ben individuato, può svolgere il suo ruolo con competenza e qualità e senza la necessità, tipica della politica calabrese, di ricorrere, ma solo nei titoli di coda, a personalità con grandi storie anche stellate, ma la cui autorevolezza, per competenza specifica e managerialità, va verificata sulla insidiosa pista aeroportuale lametina».


*dirigente della Agenzia delle Entrate in pensione e già sindaco di Vibo Valentia