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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

piazza annarumma taglio alberi

Sembra che al Comune di Vibo Valentia abbiano la fissazione del verde, anzi, ancora più precisamente della potatura degli alberi. Nel corso degli ultimi anni, non c’è stato ramo o tronco radicato sul territorio di competenza che non sia stato trafitto, a ragione e non, dalla lama di una motosega, tanto da aver instillato la convinzione che a palazzo Razza si nutrisse e si continui a nutrire una sorta di “antipatia” per tutto ciò che è green e pretende di andare oltre una certa altezza.

In realtà, in linea con la teoria per cui a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca sempre, il sospetto è anche un altro, cercare di accontentare «ditte di fiducia» con qualche migliaio di euro stagionale e attraverso il sistema dell’affidamento diretto.

Che lettura dare altrimenti alla clausola contenuta anche nell’ultimo avviso pubblico per la gestione del Parco delle rimembranze? E per quale motivo, dopo aver esplicitato in quindici punti svariate mansioni di cui il vincitore si dovrà fare carico, «l’amministrazione» si preoccupa di specificare che «si riserva di fare eseguire la potatura degli alberi con personale di fiducia o con altre ditte»?

Domanda legittima, rafforzata dal medesimo passaggio rintracciabile nel capitolato d’appalto con cui è stato concesso il Parco urbano: anche qui la frase «l’amministrazione si riserva di far eseguire la potatura degli ulivi con personale di fiducia o con altre ditte» compare, leggermente modificata per via della presenza degli alberi d’ulivo.

Poi certo, si può anche pensare ad un atto di “generosità” o di attenzione di Palazzo Razza, ma dopo aver chiesto, seppur senza un canone come corrispettivo, al futuro affidatario «di accollarsi tutte le spese per realizzazione delle reti idriche e fognarie, delle reti elettriche e di illuminazione e quant’altro necessario per l’attivazione del chiosco, dell’area ludica e dei servizi igienici», oltre quelle per «l’irrigazione, la pulizia e la tenuta in perfetto ordine» e per l’«acquisto degli arredi di corredo della struttura stessa», viene piuttosto difficile farlo.

Del resto, gli interventi su Corso Umberto, via Dante Alighieri, Piazza Annarumma, il lungomare di Vibo Marina, via Alcide De Gasperi e chi ne ricorda altri li metta, sono molto più eloquenti di tante altre parole.

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