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  • Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2017, 19:48:56.

comune imprenditorialità giovanile

Da sinistra, Lovecchio, Lanza, Fusca, Costa, Console, Riga

Giovani e idee: due parole che significano futuro. Un futuro che però, spesso, sa essere grigio e nero, sa diventare una montagna impossibile da scalare per chi ha titoli, progetti, voglia di fare, ma si scontra con la “controparte”, fatta di burocrazia, cartuscelle, cavilli, step infiniti e bastoni tra le ruote.

È proprio per provare a superare questo scoglio, per fare in modo che giovani e idee diventino un futuro concreto, che l’amministrazione comunale ha fornito appoggio ad un progetto imbastito dal Lions club di Vibo Valentia e dallo sportello Europe direct.

Il progetto - presentato questa mattina in conferenza stampa al Comune di Vibo Valentia - nasce da alcuni dati di fatto (amari) e da altre ricerche scientifiche nel campo dell’imprenditorialità, o meglio per quanto concerne l’avvio di un’impresa specie da parte di giovani ma non solo.

In estrema sintesi, l’idea di fondo - che verrà esplicata in tre incontri: l’11, il 18 febbraio ed il 4 marzo (quest’ultima data compatibilmente con i festeggiamenti di San Leoluca che potrebbero essere spostati), nella sede municipale dalle ore 9.30 alle 12 - è incontrare tutti coloro che hanno un’idea imprenditoriale e supportarli, dal punto di vista di una consulenza economica, legale, burocratica, commerciale, nell’avvio di questa start-up. Chi ne avrà voglia, dunque, potrà ricevere supporto e informazioni anche sui bandi europei, grazie al supporto di Europe direct. In un ufficio saranno quindi presenti diverse figure, dall’esperto di bandi al commercialista, in grado di fornire ogni tipo di supporto.

Per il sindaco Elio Costa si tratta di «un altro tentativo di fornire sostegno a chi ha voglia di avviare un’attività nella nostra città», dato che molti dei precedenti non sono andati a buon fine: «Abbiamo constatato con amarezza che lo sportello di Fincalabra, così come quello di Europe direct, entrambi attivi, non hanno ricevuto nessuna richiesta da parte di giovani».

L’assessore al Commercio Nico Console ha ringraziato il Lions Club per «la sussidiarietà che offre al Comune nell’ampliare l’offerta lavorativa». Gli ha fatto eco il neo assessore all’Innovazione tecnologica Silvia Riga, per la quale «l’occupazione giovanile rientra nelle linee strategiche del programma amministrativo. Il giovane - ha rimarcato - deve essere risorsa e non problema. Oggi ci occupiamo del counselling, ma il prossimo step sarà il mentoring», ovvero una formazione aziendale con l’affiancamento di figure più esperte accanto a quelle “nuove”.

Maurizio Lovecchio, responsabile dello sportello Europe direct, ed attore protagonista di questo progetto, ha ricordato il ruolo dell’ente che rappresenta, ovvero «l’Unione europea in città», confermando la «fotografia desolante» fatta dal sindaco ma aggiungendo che «le esperienze positive, se ricercate, ci sono e danno i loro frutti».

Nicola Fusca, presidente del Lions, ha rimarcato ancora una volta come questo progetto rientri nella mission del Club, d’altronde «il principio di sussidiarietà è anche regolamentato da una apposita legge regionale».

Infine, a spiegare i dettagli di questo lavoro, è intervenuto il professore Andrea Lanza, vera anima della “macchina” messa in moto. D’altronde proprio in alcune pubblicazioni scientifiche di Lanza si è trovato l’assunto sulla necessità di coprire il gap presente, specie al Sud, tra un’idea imprenditoriale potenzialmente vincente e la possibilità concreta di realizzarla. Brutalizzando un po’ il concetto, l’auspicio dei presenti è quello che l’innovazione possa trionfare sulla burocrazia, consegnando ai giovani vibonesi un posto di lavoro che si sono inventati con le loro mani e il loro ingegno.

gm