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  • Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2017, 19:19:36.

Provincia Vibo

La risposta non si è fatta attendere. La “bocciatura” del piano di dimensionamento scolastico approvato dalla Provincia di Vibo, ad opera della dirigente regionale Sonia Tallarico, non è andata giù al presidente Andrea Niglia, prima di tutto nel metodo.

Per questo motivo Niglia ha preso carta e penna per scrivere, tra gli altri, al presidente della Regione Mario Oliverio, sottolineando innanzitutto come, a suo dire, la dirigente si è «assunta un potere di stretta competenza della giunta regionale». 

Il presidente ha espresso il proprio rammarico ad Oliverio: «La comunicazione, cui si fa riscontro, non solo non è ad oggi formalmente pervenuta a questo Ente, ma essa è stata già formalmente diffusa da organi di stampa, con un’evidente scorrettezza istituzionale».

Il presidente della Provincia di Vibo ribadisce, inoltre, alla Regione Calabria la posizione delle Province nell’ambito dell’ordinamento giuridico italiano «quale elemento costitutivo al pari dello Stato, delle Regioni e dei Comuni, per come sancito dal recente referendum popolare» e nelle proprie considerazioni, inerenti le prese di posizione «illegittime» della dirigente Tallarico, evidenzia che «non viene esercitato il potere sostitutivo nei modi previsti».

Di seguito la lettera integrale

***

On.le Gerardo Mario OLIVERIO

On.le Nicola Irto

Prof. Antonio VISCOMI

D.ssa Federica ROCCISANO

Dott. Pasquale ANASTASI

E, p.c.                                                  

Dott. Enzo BRUNO

D.ssa Sonia TALLARICO

Premesso che:

soltanto in data 25 ottobre 2016 il Consiglio Regionale ha approvato con delibera n. 144/2016 gli “Indirizzi regionali per la programmazione e la definizione del dimensionamento della rete scolastica e per la programmazione dell’offerta formativa- LINEE GUIDA-  per il quinquennio 2017-2018 / 2022-2023”;

Considerato che:

il cronoprogramma riferito all’anno 2016, indicato al punto 6 delle predette linee guida, non ha potuto essere pertanto preso in considerazione in quanto successivo ai primi adempimenti dallo stesso previsti, specie in riferimento alla tempistica dell’adozione degli atti di competenza dei Comuni circa la  “Trasmissione della Delibera di Giunta comunale per la proposta di dimensionamento scolastico alla Provincia/Città metropolitana”;

Rilevato che:

l’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, al fine di conseguire per il proprio territorio l’interesse pubblico sotteso al conseguimento delle finalità delineate  dalla normativa Nazionale e Regionale di riferimento, stante l’impossibilità oggettiva di poter rispettare alla lettera le contingenze temporali e procedimentali segnate nelle predette linee guida - intervenute in ritardo per essere integralmente ottemperate in fase di prima applicazione - ha inteso, comunque, formulare le proposte di cui alla deliberazione presidenziale n. 103/2016 avvalendosi della facoltà concessa dagli stessi indirizzi regionali;

Considerato altresì che:

nell’ipotesi di rilievi formulati al piano dalla Regione è previsto al punto 5.3 della su citate linee guida che : “La Regione, ai fini della proposta di piano regionale di cui al punto precedente, in assenza di deliberazioni, ovvero di deliberazioni adottate in difformità dei presenti indirizzi, concernenti il Piano provinciale di organizzazione della rete scolastica da adottare entro i termini di cui al successivo punto 6), si riserva la facoltà di esercitare il potere sostitutivo nei confronti della Provincia/Città metropolitana inadempiente, previa assegnazione di un termine per provvedere”;

Constatato che:

nella fattispecie, i rilievi formulati dalla Regione con nota prot. N. 1330 del 03/01/2017 - alla data odierna non pervenuta e di cui si ha conoscenza solo informale a seguito di notizie di stampa - attengono alla casistica di proposta formulata in difformità agli indirizzi regionali;

Considerato altresì che i medesimi indirizzi, per come ribaditi nella citata nota, si pongono in parte in difformità dalla vigente normativa, dovendosi ritenere la norma in questione ( art. 139 d. lgs. 112/98 ) superata dall’art. 1, comma 85, lett. C e D, della l. 56/2014 - norme entrambe citate al punto 5.3 – che sancisce una funzione fondamentale della Provincia in ordine non ad una mera presa d’atto delle richieste dei Comuni, ma ad un loro coordinamento complessivo in un’armonica valutazione di eventuali interessi contrapposti dei Comuni medesimi;

Ribadita la posizione delle Province nell’ambito dell’ordinamento giuridico italiano quale elemento costitutivo della Repubblica al pari dello Stato, delle Regioni e dei Comuni, per come dal recente referendum popolare;

Valutata, inoltre, illegittima la presa di posizione del dirigente regionale del Settore, che dichiara, assumendosi un potere secondo lo scrivente di stretta competenza della Giunta Regionale, “… la Regione … manterrà l’assetto scolastico …”;

Considerato che, in tal modo, non viene esercitato il potere sostitutivo nei modi previsti;

Tanto premesso, rilevato, considerato  e constatato:

si porta a conoscenza del Presidente della Regione Calabria e dell’Assessore alla Scuola la presente contestazione alla nota prot. N.1330 del 3/01/2017 a firma della Dirigente di Settore della Regione Calabria per i motivi sinteticamente sopra illustrati, anche perché, oltre ai rilievi, è stato altresì formalizzato l’esercizio del potere sostitutivo da parte della Regione in maniera non conforme alle norme, prescindendo cioè dall’assegnazione del prescritto termine all’Amministrazione Provinciale al fine di poter decidere in ordine alle contestazioni formulate.

Si esprime inoltre il proprio rammarico perché la comunicazione cui si fa riscontro non solo non è ad oggi formalmente pervenuta a questo Ente, ma essa è stata già da diversi giorni diffusa da organi di stampa, con un’evidente scorrettezza istituzionale.

In attesa di urgente riscontro, l’occasione è gradita, per porgere distinti saluti.

Il Presidente

Dr. Andrea Niglia