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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

di LOREDANA DE MARCO

I tempi del mio “licenziamento” preannunciati informalmente agli organi di stampa qualche giorno fa sono stati rispettati e così ieri nel tardo pomeriggio mi è stata notificata la revoca da assessore comunale.

Non sono meravigliata più di tanto, neanche sulla tempestività del provvedimento con la quale il sindaco della città a fronte di una semplice “opportunità di turnazione nello svolgimento del predetto incarico” prospettato da una “compagine politica che all’interno del Consiglio comunale” ha “grande rilevanza” perché l’accordo era già stato siglato tra le parti.

Pertanto, sento il dovere morale, peraltro già preannunciato con una precedente nota stampa, di dare conto, a quanti hanno sostenuto con il proprio voto la mia persona, la mia uscita di scena. Io, sono certa di aver esercitato fino in fondo il mio dovere e di essermi adoperata sino allo spasimo, spesso mediando e giustificando scelte opinabili, più volte anche contestate vibratamente da dipendenti del Comune e dalle forze sindacali, per il raggiungimento di risultati che sono tangibili e sotto gli occhi di tutti. Presumo, senza ombra di smentita, che non si sia mai prodotto tanto in questo settore a Palazzo Luigi Razza. (Vedi file allegato)

de marco loredanaA quanti hanno creduto nel mio impegno devo ribadire, in questo frangente, che non vengo “scaricata” per “disvalore…essendo riconducibile l’atto -di revoca- a motivazioni esclusivamente politiche”. Allora, anche la cittadinanza nel suo complesso deve riflettere su ciò che è accaduto, vale a dire, cioè, che in questo capoluogo l’interesse politico è stato anteposto agli interessi della concretezza e dello sviluppo locale. Se alla “politica del fare” - utile a risollevare le sorti della città - si è scelto ancora una volta di anteporre, piuttosto, esclusivamente gli interessi del “fare politica” e col solo e non apprezzabile intento di mantenere posizioni di supremazia e di potere, ciò cozza con la lealtà di chi predica bene e poi razzola male; contrasta con chi decanta pubblicamente le possibilità e le risorse di questo territorio perché poi, nei fatti, agisce affidando la propria azione a metodi che di leale e democratico non hanno neppure l’apparenza.

Sebbene abbia deciso di uscire di scena con serenità, perché sicura di aver operato profondendo ogni risorsa che avevo a disposizione nonché certa di aver ottenuto risultati ragguardevoli, non posso esimermi dal contestare nel merito e nel metodo il “progetto” della mia esclusione dall’esecutivo di Palazzo Luigi Razza. Nel merito, perché la motivazione che sta alla base della esclusione e indicata nell’esigenza di “turnazione” non è plausibile. Nel metodo, perché in uno stato che usa definirsi libero e civile certamente sarebbe stato più consono prediligere i rapporti interpersonali che, presumibilmente mi avrebbero consentito di autosospendermi autonomamente.

Ritengo, infatti, che se da una parte l’onorevole Giuseppe Mangialavori scegliendo di imporre la propria supremazia in forma autocratica ha prodotto un danno alla credibilità di Forza Italia, dall’altra il sindaco Elio Costa accettando il tipo di forzatura abbia nei fatti così messo in discussione le posizioni che hanno caratterizzato le sue scelte prima e durante la campagna elettorale. E per di più, quest’ultimo, accettando “la prima mossa del rimpasto firmata Forza Italia”, abbia creato un precedente. Niente di più facile che altri adottino lo stesso metodo mettendo così in difficoltà l’attività politica amministrativa e gli interessi della città che non coincidono esattamente coi giochi per affermare il potere e alleviare i mal di pancia di questo o quello.

Intendo così ingraziare quanti mi hanno dato fiducia col proprio voto, i tanti cittadini che hanno apprezzato il mio operato, tutto il personale del comune di Vibo Valentia ed i rappresentanti sindacali coi quali sono stati siglati numerosi accordi. Grazie ai rappresentanti di enti ed istituzioni con i quali è stato possibile interfacciarsi.

Un grazie sentito agli organi di stampa che si sono occupati in maniera così puntuale ed approfondita, anche in assenza di un ufficio di comunicazione istituzionale dell’ente, delle varie attività che hanno contrassegnato tutto il mio operato.

Loredana De Marco ha fatto anche un resoconto della sua attività di amministratore a Palazzo Luigi Razza, che di seguito pubblichiamo:

Dall'insediamento dell'attuale Amministrazione, nel Settore Personale ed AA GG, si è provveduto a ricostruire un corretto quanto essenziale dialogo con le rappresentanze sindacali, interrotto nel passato;

ad avviare un necessario quanto mai determinante dialogo tra dirigenti e dipendenti, nonchè a responsabilizzare la dirigenza.

Ciò ha consentito di conseguire i seguenti risultati:

corrette relazioni con le OO.SS.;

approvazione della contrattazione aziendale, interrotta dal 2011, per gli anni 2012/2015 sia di parte giuridica che economica per il personale del comparto con deliberazione n.250 del 30.12.2015;

approvazione dei contratti dei dirigenti parte giuridica ed economica anni 2011/2012;

approvazione della macrostruttura dell'Ente in correlazione alla programmazione politico-amministrativa, previo costruttivo contraddittorio con le posizioni organizzative dei vari settori;

indirizzo per la liquidazione semestrale dello straordinario;

indirizzo per la liquidazione trimestrale degli istituti fissi del salario accessorio (turno-reperibilità – festivo);

Si è provveduto con deliberazione n. 212 del 17.11.15 alla istituzione del CUG per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora contro le discriminazioni e a renderlo operativo.

Per i servizi demografici si è proceduto a riaprire e rendere operative alcune sedi decentrate.

Si è proceduto ad organizzare e realizzare l'A.I.R.E. (anagrafe italiana residenti estero), rendendo un servizio efficiente ed all'avanguardia con la normativa di settore.

Per il servizio Affari Legali, si persegue l'obiettivo di riduzione del contenzioso, attraverso  transazioni laddove l'Ente potrebbe risultare soccombente, al fine di evitare costi e procedimenti inutili e dispendiosi.

Si è proceduto all'aggiornamento ed approvazione del Regolamento sull'Avvocatura comunale per ciò che riguarda i compensi ed all'attivazione della pratica forense presso l'ufficio per 12 mesi.

Per la telefonia fissa e mobile si è realizzato un risparmio di circa 30.000 euro, con attivazione della fibra ottica.

Successivamente all'approvazione del bilancio preventivo anno 2015, si è provveduto a rettificare il piano di utilizzo dei lavoratori disoccupati, consentendo l'attuazione di n.5 progetti di impiego temporaneo per n. 67 lavoratori appartenenti alla categoria della mobilità in deroga per 4 mesi.

Inoltre, sempre successivamente all'approvazione del bilancio preventivo anno 2015, si è provveduto alla contrattualizzazione delle 4 figure LSU impiegate presso il Comune di Vibo Valentia, con decorrenza marzo 2015, favorendo in tal modo l'inizio del percorso che condurrà alla stabilizzazione dei predetti lavoratori, a conclusione del triennio di lavoro a tempo determinato, come stabilito dalla legge.

Con la rimodulazione della deliberazione del fabbisogno del personale anno 2015, si è proceduto al reclutamento di nuove leve ( 2 categorie D:  un ingegnere e un dottore in economia e commercio), mediante scorrimento delle graduatorie esistenti ed utilizzo dei resti assunzionali ultimo triennio 2012/2014.

Con deliberazione n.314 del 11.11.16 si è proceduto alla ricognizione degli obblighi di cui  alla L.68 del 12.03.1999 e dato indirizzo alla dirigenza per il reclutamento del collocamento mirato.

In base alla ricognizione effettuata dall'ufficio personale, nel comune di Vibo vi sono 34 dipendenti invalidi, di cui solo n.5 unità aventi i requisiti richiesti dalla normativa di settore per la computabilità nella quota di riserva, cioè che ricorra l'invalidità anteriormente alla costituzione del rapporto, con una riduzione della capacità lavorativa (fisica) superiore al 60%, intellettiva e psichica superiore al 45%.

Il Comune, pertanto, richiedendo la normativa vigente l'occupazione del 7% di invalidi rispetto al numero di dipendenti occupati (n.206) pari, dunque, a 14 unità, è carente di n.9 unità, che si è  provveduto a colmare con la previsione delle assunzioni mancati nel piano del fabbisogno, spalmandoli nel triennio 2016/2018.

Si è approvato lo schema di convenzione con il Centro Provinciale per l'impiego, regolarizzando la posizione dell'Ente rispetto alle prescrizioni normative, disattese dal 1983.

Con la deliberazione n. 319 del 17.11.16 è stato rimodulato ed ampliato  il piano del fabbisogno del personale anni 2016/2018 ed il piano delle assunzioni 2016/2018, prevedendo:

  1. l'esaurimento delle graduatorie di istruttore direttivo tecnico ed amministrativo (1+1);
  2. lo scorrimento della graduatoria interna per i tecnici, con conseguente progressione verticale per due unità, evento singolare in periodo di dissesto;
  3. assunzione di 9 unità appartenenti alla categoria degli invalidi e alla mobilità dalle province, di cui 4 unità nel 2016, 2 unità nel 2017, 3 unità nel 2018;
  4. l'assunzione di due vigili nel 2017 dalla Provincia;
  5. l'assunzione di una unità di personale in mobilità dalla Provincia, quota collaboratore di giustizia nel 2018 (categoria protetta);
  6. stabilizzazione LSU 2018.

Con deliberazione n.321 del 18.11.16 si è proceduto alla presa d'atto del verbale del CUG (comitato unico di garanzia) e della Delegazione Trattante di conferma del Piano del Fabbisogno e del Piano delle Assunzioni anni 2016/2018. Il controllo dell'Organismo ministeriale è stato positivo e, pertanto, entro fine anno si avranno a regime n. 2 risorse qualificate esterne più  n.2 progressioni interne.

Con delibera n. 278 del 14.10.16 si è provveduto ad approvare il Piano Annuale per la Formazione del Personale dipendente, di cui il Comune era sprovvisto. Nel Piano si prevede la formazione obbligatoria in materia di Sicurezza sul Lavoro e Anticorruzione.

Approvazione del Patto di integrità sia nei bandi di gara che nei contratti, come strumento di contrasto alla corruzione, con obbligo alla stazione appaltante ed all'operatore economico di improntare i rispettivi comportamenti ai principi di lealtà, trasparenza e correttezza.

Approvazione contratto decentrato anno 2016, sia per il comparto che per i dirigenti.

Deliberazione n. 318 del 17.11.2016 di autorizzazione alla sottoscrizione dell'accordo del 03.11.2016. Definizione delle pendenze economiche 2011/2012 per il Personale del Comparto a cura della Commissione Straordinaria di Liquidazione.

Si è dato indirizzo alla dirigenza di procedere alla valutazione delle schede dei dipendenti e successiva formazione delle graduatorie per le PEO (progressione economica orizzontale) per l'anno 2016.

Approvazione della ulteriore misura del 2%, consentita dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro del personale dipendente, pari a 4 unità, per lavoro straordinario eccedente le 180 ore annue.

Incremento fondo P.O. (10.000,00 €) ex art. 9 CCNL 31.03.1999.

 

Sicurezza nei luoghi di lavoro:

E' stato nominato il datore di lavoro; assegnato un funzionario  Tecnico di cat. D all'ufficio preposto per la sicurezza sui luoghi di lavoro; predisposto e pubblicato il bando per il reclutamento del medico per 18 mesi. Il bando è stato aggiudicato e sono in corso le verifiche di legge sul contraente. Entro il 19.01.2017 dovranno avere inizio le visite mediche. L'ultimo medico in servizio presso il Comune di Vibo risale a febbraio 2012.

Vibo Valentia lì, 29.12.016               

                                                                                   Avv. Loredana De Marco