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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

mirabello michele SLIDER

Si tratta di questioni diverse per il consigliere regionale Michele Mirabello il quale è convinto che siano «fuori luogo» le polemiche sorte sulla convocazione del tavolo regionale sulla vertenza Italcementi/Heidelberg Cement, relativamente al sito industriale di Castrovillari, da parte del presidente della Giunta regionale Mario Oliverio e dell’assessore alle Attività produttive Carmen Barbalace. Insomma, per Mirabello non si tratta di esclusione di Vibo, in questo caso. «Mi pare pertanto opportuno segnalare – spiega in tal senso - che il tavolo regionale del 15 dicembre avrà ad oggetto di discussione, in un percorso già avviato, a livello nazionale, con il nuovo management aziendale, il futuro e le prospettive del sito produttivo di Castrovillari con particolare ed ovvio interesse a salvaguardare e consolidare le posizioni occupazionali in essere» invece, prosegue, «la discussione su Vibo Marina, purtroppo, oggi verte su un piano totalmente diverso, essendo purtroppo l'insediamento produttivo chiuso oramai da tempo».

E, poi, per Mirabello «suona strano che oggi a sollevare la questione di Vibo Marina, dopo una stagione di governi di centrodestra, sia nella città di Vibo Valentia che alla Regione Calabria, che ha guarda caso coinciso con la drammatica gestione della vertenza Italcementi e con la chiusura dello stabilimento, sia proprio chi ha raccolto l'eredità politica di quella fase disastrosa. Al silenzio di quegli anni, in cui il Partito democratico e le organizzazioni sindacali non erano in così folta compagnia – chiosa - fa oggi eco un improvviso ma tardivo lampo di passione per la vicenda, che peraltro salutiamo con ovvia soddisfazione e compiacimento». Il riferimento neanche troppo velato è al consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Mangialavori, al quale Mirabello si rivolge: «Verrebbe da chiedersi – spiega infatti - come mai il collega on. Mangialavori, che si diletta a distribuire giudizi e pagelle sui tavoli regionali e sulla loro efficacia, in questi anni sul tema non abbia mai speso un solo pensiero».

Giusto una parentesi, comunque, perché «lasciando da parte le polemiche» per l’esponente del Pd «sarebbe opportuno che, a partire dall'Amministrazione comunale di Vibo Valentia e dal sindaco Costa, espressione del centrodestra Vibonese, venisse un utile contributo per riaprire la discussione sulla bonifica e sulla riconversione del sito di Vibo Marina». In questa direzione, ricorda che «il sindaco di Vibo è anche presidente della costituenda Ato per la gestione del ciclo dei rifiuti, propongo, dando fin da ora la disponibilità del Governo regionale e degli assessori all'Ambiente ed alle Attività produttive, Rizzo e Barbalace, oltre che del presidente Oliverio, di riprendere gli esiti dello studio Nomisma verificando i termini e le condizioni di riconvertire il sito, con la possibilità di implementare una piattaforma per il Rae, in un apposito tavolo di concertazione da costituirsi nell'immediato con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze istituzionali del territorio. È evidente infatti che – conclude -  al netto della propaganda politica, solo dalla discussione di proposte concrete sarà possibile  riavviare un percorso in grado di assorbire le unità lavorative rimaste ancora fuori dai processi di ricollocamento intervenuti a seguito della chiusura dello stabilimento e di dare respiro occupazionale e produttivo ad un territorio che vive da anni una lunga fase di crisi».