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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

 giugno12

Compie 71 anni la Repubblica. E oggi nel giorno del suo “compleanno” Vibo Valentia aveva il volto dei giovani, l’innocenza dei loro occhi, le speranze dei sogni che li accompagnano. Loro, il futuro. Quelli, a cui dare un futuro. Ai giovani ha rivolto il suo messaggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e a loro ha rivolto il suo abbraccio il prefetto Guido Longo. A loro e a una città che deve ritrovare se stessa, le sue origini, la sua identità. Il Prefetto di Vibo Valentia è alla città che ha, infatti, aperto la festa. Momenti solenni, momenti di incontro, quelli vissuti nella celebrazione che Longo ha  “restituito” ai cittadini. Perché c’è lo Stato e lo Stato non è altro, non è lontano.

Così, alle 10 è iniziata la cerimonia solenne, sulle note dell’Inno di Mameli, con la consegna della corona al monumento ai caduti. Il momento di ricordare, il sacrificio. Poi, il corteo. Perché oggi è la festa della Repubblica, la festa della città, la festa dei cittadini.

È il giorno del ricordo per guardare al futuro. Istituzioni, politica ma soprattutto la collettività. Quanti, hanno seguito i volti sorridenti delle piccole majorettes che hanno accompagnato, al ritmo della marcia di Radetzky, il corteo – presenti le forze dell’ordine (Esercito, Marina militare, Carabinieri, Finanza, Polizia di Stato, Polizia penitenziaria, Corpo forestale dello Stato, Vigili del fuoco), Croce rossa italiana e Polizia Municipale insieme alle associazioni combattentistiche e i gonfaloni della Provincia e di tutti i Comuni del Vibonese, e i sindaci, oltre alle autorità religiose della provincia - fino in piazza Municipio. Passando da corso Vittorio Emanuele che, per un giorno, si è “vestita” degli stand degli artigiani e delle forze dell’ordine. Come un libro da leggere, pagina dopo pagina, per conoscere incontrandosi. Conoscere le forze dell’ordine e quel lavoro che, silenziosamente, viene svolto quotidianamente. Conoscere i mestieri, quelli fatti di arte e passione, che disegnano il volto e la storia del territorio.   

Momenti scanditi dalla solennità e dall’«apertura», come ha spiegato il capo di gabinetto della Prefettura Sergio Raimondo, che ha introdotto la cerimonia, «il Prefetto Longo ha voluto che si festeggiasse nel segno dell’apertura ai cittadini e soprattutto ai giovani». Quanti per mano devono essere accompagnati nella vita, scoprendo i valori fondanti della Repubblica, «i valori di cui la nostra Costituzione è portatrice».

Un legame da rinsaldare, per superare le difficoltà, per ritrovare quel senso di appartenenza e di solidarietà che, a volte, pare smarrito.

La festa della Repubblica è stata anche questo oggi. Passo passo, tra solennità e la gioia dei più piccoli nell’intonare l’Inno di Mameli che i ragazzi della scuola Murmura hanno cantato, accompagnati dall’Orchestra del conservatorio “Torrefranca”, diretta dal maestro La Torre. Quindi, è stato il prefetto Longo a leggere il messaggio del presidente della Repubblica Mattarella. Anche il Capo dello Stato ha pensato alle future generazioni, alle quali dare «un’Italia in pace, prospera e solidale, in grado di assolvere ad un ruolo autorevole e propulsivo all’interno di quella comunità internazionale che abbiamo contribuito a edificare».

Verso il futuro. Oggi un piccolo passo, mani tese. L’abbraccio del Prefetto alla città. Con rigore per guidare Vibo verso una nuova consapevolezza. Perché la Repubblica è una storia da scrivere giorno dopo giorno. 

LE ONORIFICENZE. Consegnate, poi, dal prefetto Longo le onorificenze del 2 giugno, a quanti sono stati insigniti quali cavalieri dell’ordine al merito della Repubblica Italiana: vice questore vicario Marco Giambra; Domenica De Renzo, assistente capo della Polizia di Stato; Antonino Fazio, maresciallo capo della Guardia di Finanza; Filippo Formisano, appuntato dei Carabinieri; Francesco Marrella, maresciallo aiutante della Guardia di Finanza; Roberto Natale, dipendente Enel, Pasquale Ciocca, comandante della Polizia stradale.

STENDIMENTO DELLA BANDIERA ED ESIBIZIONI. A chiudere la cerimonia lo stendimento della bandiera, lungo il palazzo Municipale, che ha impegnato i Vigili del fuoco del comando di Vibo Valentia. A seguire, le esercitazioni del Nucleo cinofili del 14° Battaglione carabinieri Calabria e del personale della scuola allievi agenti della Polizia e degli artificieri.

Foto-servizio di Antonio Callà e Stefania Marasco

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