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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

ospedale jazzolino pronto soccorso

Il servizio trasfusionale non chiude, si trasferisce all’interno dei locali dell’ospedale civile. A mettere un punto e rassicurare tutti sul centro è il direttore sanitario dell’Asp, Michelangelo Miceli che sulla presunta chiusura del Servizio trasfusionale di via Sant’Aloe, ha inteso fare alcune precisazioni. «Il provvedimento adottato di spostare il Servizio Trasfusionale dalla sede di via Sant’Aloe all’interno dell’ospedale di Vibo Valentia, nasce da alcuni obblighi normativi che hanno di fatto ridimensionato le funzioni del Servizio trasfusionale della nostra Azienda sanitaria alla sola raccolta e distribuzione delle sacche di sangue, di plasma e derivati e non più alla lavorazione delle stesse». In tal senso, Miceli ripercorre le tappe da quanto la «Regione Calabria, con il DPGR n. 32 del 15/04/2011 e s.m.i., ha recepito l'Accordo Stato Regioni del 16 dicembre 2010 sui requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici delle attività sanitarie dei servizi trasfusionali. Successivamente, con il DPGR n. 33 del 28/3/2012, è stato avviato il percorso di miglioramento e di qualificazione del sistema trasfusionale al fine di adeguare il sistema trasfusionale calabrese agli standard nazionali ed europei e riorganizzare le strutture trasfusionali secondo modelli di efficienza e di economicità, capaci di garantire la sicurezza del donatore e del paziente attraverso il rispetto dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi specifici». A tal proposito, prosegue il ds dell’Asp, «con il DPGR n. 58 del 26/6/2014, la Regione Calabria ha approvato la riorganizzazione del sistema trasfusionale regionale, stabilendo la centralizzazione delle attività legate alla lavorazione in tre strutture trasfusionali (Hub) e alla qualificazione biologica del sangue e degli emocomponenti nel Centro Unico Regionale di Catanzaro, e il potenziamento della raccolta del sangue e del plasma nelle restanti strutture (spoke) tra cui l’Asp di Vibo Valentia».

Questa, insomma, la vicenda e motivo per cui il dottore Miceli ribadisce «che il Servizio Trasfusionale dell’Asp di Vibo Valentia “non chiuderà i battenti”, al contrario sarà al più presto allocato all’interno del presidio ospedaliero, ove la raccolta del sangue avverrà nel rispetto delle norme di sicurezza e secondo la volontà dei donatori, in diretta collaborazione con la sezione Avis con la quale questa azienda ha oltre mezzo secolo di sinergica attività».