Mostly Cloudy

7°C

Vibo Valentia

Mostly Cloudy

Humidity: 92%

  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

Vibo Marina porto panoramica

Non è solo l’augurio di buon lavoro indirizzato al neo presidente, Francesco Russo, del sistema portuale del Tirreno meridionale e dello Stretto, ma anche un modo per riportare alla memoria le vicende ed i progetti che negli anni hanno avuto come oggetto il porto di Vibo Marina senza che mai nessuno, però, potesse vederne l’effettiva concretizzazione.

A parlare è il coordinatore provinciale dell’Ncd, Alfonso Grillo, promotore ai tempi in cui ricopriva la carica di consigliere regionale della bozza di legge numero 497 volta «allo sviluppo e all’adeguamento strutturale dello scalo».

«Attraverso quella proposta - ricorda oggi Grillo - fu possibile l’inserimento del porto nel Por 2014/2020, dando il via ad un percorso finanziario concreto per poter intervenire in brevissimo tempo sull’infrastruttura con una prospettiva di tipo turistico. L’ azione prevista nel Por era specifica per la riqualificazione, la messa in sicurezza e l’adeguamento nella rete portuale calabrese, ponendo maggior attenzione agli scali individuati come aventi maggior pregio inseriti nei documenti di pianificazione della Regione. All’epoca - aggiunge con rammarico - la proposta accolse il favore di tutti ma come spesso accade, purtroppo, si pensò più a non far attribuire i meriti che alla validità della stessa, e così i nuovi rappresentati regionali nel rimodulare il Por hanno omesso di reinserire il porto di Vibo Marina. Ricordo una infausta decisione, dettata dalla debolezza contingente della perdita di posti di lavoro, allora assunta in Prefettura dall'amministrazione D'Agostino che incredibilmente confermava la visione industriale di Vibo Marina invocando la trasformazione dell’Italcementi in centro di riciclo e produzione del vetro. Tutto ciò mentre si sgretolava sotto gli occhi di tutti il fragile tessuto industriale che ha impedito per anni alla cittadina di sviluppare la sua vocazione naturale in cambio di sfruttamento delle risorse e disoccupazione».

Ripercorsa l’intera vicenda, con particolare attenzione alla proposta che avrebbe voluto vedere realizzato «un Parco turistico tematico fra i più grandi in Italia, in una visione che vedeva il porto quale scalo crocieristico, con l’avallo della Regione e la disponibilità di alcuni finanziatori», Grillo si ferma all’attualità ed esorta Russo, sapendo che è rimasto «uno stabilimento chiuso con i dipendenti licenziati e con un sito da bonificare, a «dare un volto turistico al porto di Vibo Marina e dunque ad andare nella direzione giusta per far sì che il territorio non perda per la seconda volta un’opportunità».

«Ignorare l’importanza di tale risorsa - la sua conclusione - è come rimanere a guardare, con aria colpevole, il degradarsi del nostro futuro, precludendo sviluppo, benessere, crescita del territorio e nascita di nuovi sbocchi occupazionali.Ciascuno è chiamato a favorire tale iniziativa.

Con grande rammarico, e con non poca delusione, devo constatare il grande ritardo dell'amministrazione Costa, che, avendo puntato tutto sul finanziamento, presso il Mise, ora sembra smarrita.

Governare una città capoluogo non significa seppellirla sotto fiori e piante, il decisivo contributo che i cittadini si aspettano da una politica moderna è quello indirizzato verso la crescita della qualità della vita.

Pertanto, cogliendo l'opportunità offerta dal presidente Russo, il sindaco Costa promuova subito un incontro programmatico con il presidente dell'autorità portuale ed il presidente della Regione, e sviluppi un piano di rilancio di Vibo Marina che preveda l'intervento sul porto, lo smaltimento dei depositi costieri, la riqualificazione e riconversione del sito dell’Italcementi».