Clear

20°C

Vibo Valentia

Clear

Humidity: 73%

  • Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2017, 19:48:56.

comune giunta costa nuova

di GIUSEPPE MAZZEO

Nel travagliato appalto per il completamento del nuovo tribunale di Vibo Valentia c’è spazio anche per un piccolo caso di natura strettamente politica. L’iter di aggiudicazione dei lavori - per un finanziamento complessivo di 11 milioni di euro - è già stato attenzionato dalla Procura di Vibo Valentia, che vuole vederci chiaro in merito alle procedure di “ribasso”, ritenuto eccessivo. Ma questa è un’altra storia.

Ciò che oggi emerge, invece, è una vicenda del tutto interna a Palazzo Luigi Razza. Perché l’amministrazione comunale - per resistere nel giudizio proposto dinanzi al Tar della Calabria dalla ditta “Manelli impresa srl” contro la Stazione unica appaltante della Provincia e contro il Comune e nei confronti della “Polimpianti srl” alla quale è stato aggiudicato il III lotto dell’appalto - nella riunione di giunta del 28 marzo scorso ha deciso di affidare il relativo incarico legale ad un avvocato di fiducia, stante «l’indisponibilità dell’avvocato Paolì, dell’avvocatura comunale». E la scelta è ricaduta sull’avvocato Carmelo Solano. Nulla di strano se non fosse che l’avvocato Solano è cugino di primo grado dell’assessore Domenico Console.

Sul piano formale e legale non ci sarebbe nulla da rilevare, dato che, per quanto concerne la votazione di questa delibera, l’assessore Console è risultato assente (sarebbe stato in ovvio conflitto di interessi), unitamente ad altri tre suoi colleghi. Ma la questione, come detto, è di natura politica. È opportuno che un’amministrazione affidi un incarico esterno, certamente non gratis, ad uno stretto congiunto di un suo assessore? La tanto decantata (dalla campagna elettorale del 2015 in poi) trasparenza che il sindaco Elio Costa ha sempre professato, si tramuta in questo?