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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

comune maggioranza NUOVA

Sono quasi le 3.30 del mattino quando il presidente dichiara chiusa la seduta. Il consiglio comunale di Vibo Valentia ha approvato con 17 voti favorevoli (quelli della maggioranza) il bilancio di previsione 2017 al termine di una discussione fiume iniziata la mattina e durata circa 17 ore.

Una maratona scandita dagli interventi dei due schieramenti ma soprattutto da circostanze a dir poco anomale, come un emendamento presentato sul punto a dispetto del regolamento che li prevede massimo 10 giorni prima. Un emendamento che, secondo la maggioranza, «non altera i dati e non incide sugli equilibri di bilancio», ma attorno al quale nelle settimane precedenti non erano mancate le polemiche in commissione per le scarse e contraddittorie delucidazioni fornite sia dalla dirigente Adriana Teti che dall’assessore al Bilancio Raffaela Imeneo.

Alla fine, dunque, in bilancio non è stato inserito il debito di 2 milioni e mezzo di euro che il Comune ha nei confronti della Regione Calabria per il conferimento in discarica dei rifiuti. Debito che, come tale, dovrà essere approvato fuori bilancio in una successiva seduta.

Sul piano politico, comunque, è andata in scena l’ennesima magra figura di questa maggioranza, costretta ieri più volte a tornare sui propri passi per via di questo emendamento che non ha fatto altro che certificare la confusione imperante sulle pratiche e sulla discussione delle stesse. Per riassumerla con le parole del capogruppo Pd, Giovanni Russo, «in questo momento il sindaco Elio Costa non guida l’ente, è seduto dal lato passeggero».

Ancora attriti, inoltre, si sono registrati tra il gruppo “Vibo civica” e il resto della maggioranza, col consigliere Katia Franzè che ha «ribadito la sua appartenenza alla compagine di governo malgrado gli atteggiamenti imbarazzanti di alcuni gruppi», col riferimento nello specifico alle dichiarazioni precedenti del capogruppo dei Liberali Claudia Sarlo.

Alla fine, come detto, il bilancio è passato alle 3.23 di notte con i voti della maggioranza. A ed esprimere parere contrario i quattro esponenti del Pd, ovvero Giovanni Russo, Giuseppe Cutrullà, Sabatino Falduto e Pasquale Contartese, e il consigliere di “Territori e libertà” Antonio Schiavello.