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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

 costa elio strepitosa

Le critiche il sindaco le rispedisce al mittente. Perché ci sono i dati per Elio Costa a parlare, e nonostante le difficoltà «i fatti dicono che oggi abbiamo una città diversa». Insomma, è di «un’inversione di rotta» che il primo cittadino e l’assessore al Bilancio, Raffaela Imeneo, parlano facendo il punto sull’attività portata avanti. Dal “caso” dei pontili alla lotta all’evasione, dalla questione rifiuti ai fondi vincolati fino alle politiche di risparmio messe in campo.

Certo Costa e Imeneo non nascondono le difficoltà che ci sono, ma quanto a bugie e insinuazioni non sembrano poterne più. Così, prima di tutto, il sindaco ricorda che al suo insediamento «la cassa era pari a zero»; ma, sottolinea, «abbiamo invertito la rotta e dal 2013 ad oggi le cose sono cambiate oggi c’è una città più pulita, così come ci siamo occupati di restituire servizi alla comunità, abbiamo – spiega – riaperto tutti i parchi, garantiamo il trasporto ai disabili che prima non c’era, stiamo riqualificando il centro con vasi e panchine nuove, abbiamo riaperto la biblioteca ritenendo che la cultura abbiamo un ruolo importante e soprattutto stiamo lavorando per mettere a posto le finanze». Questo, quindi, il nodo principale e, in questa direzione, fa sapere che sono stati «ricostituiti fondi vincolati per 8 milioni». Tutto ciò grazie a politiche «di risparmio messe in pratica tagliando su tutto, così come ci autotassiamo per molte iniziative e anche sulle spese abbiamo ridotto drasticamente, dalle utenze telefoniche all’uso dell’auto, perché io – chiosa il sindaco – mi muovo con la mia macchina».

imeneo raffaellaQuindi, rifiuti e pontili sotto la lente degli amministratori. Nel primo caso, l’assessore ci ha tenuto a precisare che non esiste alcun «buco da 5 milioni» ma solo un disavanzo che in totale per due anni ammonta a circa un milione 486mila euro. «Abbiamo ricevuto una diffida dalla Regione per il 2015 – spiega la Imeneo – per il pagamento del conferimento in discarica, pari a 2 milioni 410mila 844 euro, di cui abbiamo già previsto in bilancio 1 milione e 100mila euro, così come parte delle altre somme sono quelle che derivano dalle sanzioni che abbiamo applicato alla ProgettAmbiente per il mancato raggiungimento del 25% di differenziata, per cui c’è un debito fuori bilancio di 657mila euro». Per l’anno successivo, invece, l’assessore spiega che in base alle sanzioni e alla previsione di bilancio, «la cifra si aggira intorno agli 828mila euro; e in totale per i due anni risulta un disavanzo di un milione 486mila euro». Sanzioni che, quindi, verranno recapitate anche all’Ased, mentre nei confronti della ProgettAmbiente, dal Comune ricordano, che ci si deve rivalere sulla fideiussione che non è stata ancora trovata e motivo per cui «è stata presentata denuncia alla Procura».

Dai rifiuti, poi, ai tributi l’altra questione su cui gli amministratori hanno puntato l’attenzione, «tutti devono pagare e soprattutto – spiega Costa – è sulla grandi utenze che stiamo lavorando, così come è ripristinare le regole che per noi è fondamentale. L’Asp ha pagato adesso l’acqua relativa al 2013 e a giorni farà il mandato del 2014, mentre il carcere deve corrispondere un milione e 400mila euro. Non vogliamo colpire i cittadini ma il punto è che tutti devono pagare».

E pagare devono anche i titolari dei pontili. È chiara, in tal senso, Raffaela Imeneo che intende chiudere il caso che da tempo si è aperto, ribadendo che quello che è stato fatto è solo «di fare rispettare le regole» anche perché «il problema è che nessuno ha mai pagato. Si tratta di una previsione di legge – aggiunge - e noi abbiamo tentato di andare incontro alle esigenze degli imprenditori, chiedendo che ci provassero l’erroneità dei calcoli, ma finora nessuno ci ha trasmesso alcuna nota. Noi siamo pronti a correggere lì dove abbiamo sbagliato ma quello che stiamo facendo è solo fare rispettare la legge». Regole, quindi, il leitmotiv soprattutto lì dove «la percentuale di morosi è molto alta, ma sia chiaro – concludono l’assessore e il sindaco - noi non vogliamo vessare gli imprenditori, noi vogliamo che si paghi il giusto e che tutti paghino».