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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

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I problemi dell’Ente Provincia di Vibo Valentia non sono solo legati alla mancata, puntuale, corresponsione dei salari dei dipendenti. Sono anche assenza di servizi ai cittadini, viabilità dissestata, scuole, difficile gestione della sede dell’Ente intermedio vibonese, difficoltà a trovare una giusta collocazione al personale dipendete della Regione, stabilizzazione dei lavoratori part-time e la difficile situazione giuridica del personale del Centro per l’impiego, anche loro senza stipendio ormai da mesi.

Tutti problemi ben conosciuti dai dipendenti, che ormai da anni si battono per trovarne una soluzione definitiva, e che sono la conseguenza diretta del dissesto finanziario dell’Ente. Questa mattina, una nuova assemblea, svolta nell’Aula del Consiglio provinciale, ha affrontato ancora una volta tutte le problematicità esistenti, snocciolando via via ogni singolo problema che si è presentato in questi anni. Nessun elemento di novità è emerso in modo sostanziale, se si esclude l’unica proposta avanzata proprio dai dipendenti attraverso la voce di Carmine Armellino, rsu della Cgil, e la presenza - per alcuni solo scenica, ma per tutti comunque utile ad offrire la propria vicinanza alla causa - dei nuovi consiglieri provinciali, da poco insediati.

prov assemblea4«Mettiamo a disposizione dei consiglieri il nostro impegno - ha affermato il rappresentante sindacale, Armellino - che è stata e sarà la nostra lotta per la riaffermazione della nostra dignità di lavoratori. Ma ci aspettiamo da loro altrettanto impegno politico, serio e concreto. Per tanto, quello che ci sentiamo di proporre, è di organizzare un tavolo attorno a cui far sedere rsu, dipendenti, consiglieri provinciali e lo stesso presidente Niglia, per stabilire una strategia comune e coordinata per portare avanti la nostra battaglia». Una battaglia, la loro, che sembra sempre più essere dipendente dalle possibili rimesse statali e ministeriali con le quali trovare un minimo di ossigeno finanziario.

E che vorrebbe coinvolgere anche il governo regionale della Calabria. Una cosa abbastanza verosimile, soprattutto dopo il voto del referendum del 4 dicembre, che ha di fatto annullato ogni ipotesi di cancellazione definitiva delle Province italiane. Ma da qui, alla «prospettiva ed alla sinergia per offrire una soluzione definitiva», per come richiesto dai rappresentanti sindacali di Cgil e Cisl, presenti all’assemblea, la distanza sembra quanto meno incalcolabile. Però, non per Andrea Niglia, presidente dell’Ente vibonese, anche lui presente quest’oggi, il quale, invero, proprio su questo tipo di intervento statale sembra crederci molto: «Questo giovedì 16 febbraio - ha annunciato nelle sue conclusioni all’assemblea di questa mattina - avremo un incontro a Roma, con una precisa scaletta di interventi da effettuare per risollevare le Province d’Italia che si trovano in dissesto o in pre dissesto finanziario. Ci aggiorneremo, dunque, dopo questa data, per avere maggiori elementi e decidere come muoverci e verso quale direzione».