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  • Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2017, 19:19:36.

pizzo marinella erosione costiera

L'arenile di località Marinella a Pizzo

Per il Movimento 5 Stelle di Pizzo il sindaco Gianluca Callipo sarebbe «un venditore di fumo». Così viene appellato dagli attivisti, poiché il suo esecutivo «cerca di nascondere il fallimento facendo passare quei pochissimi lavori di ordinaria amministrazione come “opere faraoniche” e risolutrici di problemi seri e impellenti per i cittadini».

Nel caso specifico, l’attenzione dei 5 Stelle si concentra sulla problematica dell’erosione costiera, che sarebbe «un fenomeno sottovalutato da anni che ormai ha bisogno di un vero e proprio intervento con la massima urgenza», in particolare in zona Marinella.

«Questa località è stata e continua ad essere abbandonata dalla politica locale nel degrado più assoluto. In tanti, nel passato, avevano promesso il cosiddetto “rilancio” urbanistico di quel luogo e anche l’amministrazione Callipo, nel suo programma elettorale, aveva promesso interventi “mirabolanti” per risollevare le sorti di quella parte di città dove i suoi amministrati vivono in uno stato d’abbandono che nulla hanno d’invidiare alle peggiori periferie delle grandi metropoli».

L’intervento della difesa del tratto di arenile che interessa il rione Marinella, secondo gli attivisti, «non può essere più messo in secondo piano. I marosi, in questi anni, hanno divorato tratti di spiaggia avvicinandosi, in modo minaccioso, alle civili abitazioni e alle strutture balneari col rischio serio di provocare danni a chi, col proprio sudore del lavoro, si è creato una casa o un’attività». Da qui la richiesta di un progetto da presentare agli enti preposti, in particolare alla Regione «oggi governata dallo stesso colore politico di chi gestisce il nostro Ente. Di tutto ciò - attaccano dal Movimento - neppure l’ombra e invece chi è attento alle dinamiche politiche ha avuto l’amarezza di apprendere, proprio pochi giorni fa, che la Regione Calabria ha finanziato un piano d’intervento a tutela dei territori del Vibonese saltando la città di Pizzo».

Gli attivisti puntano il dito quindi contro la mancata alzata di scudi: «Questo ci fa pensare che Pizzo a livello regionale non conta nulla, nonostante la stessa è ben rappresentata, oppure il Comune di Pizzo non ha avuto neppure la capacità di presentare richiesta di ciò che occorre per mettere in sicurezza una parte vitale e importante del proprio territorio».

Infine, dal M5S di Pizzo si dicono pronti ad attivare i propri parlamentari di riferimento per presentare un’interpellanza  al ministro competente «al fine di esporre il problema e la sua gravità».